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	<title>Lavora con ABS &#187; IT</title>
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	<description>il lavoro con noi, la nostra azienda, il nostro essere consulenti</description>
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		<title>Conferenza Better Software 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 15:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maggio per ABS  è stato il mese dell'evento al Politecnico: il Career Day 2011.

Giugno invece sarà il mese dedicato allo sviluppo ed in particolare alla sponsorizzazione di una importante conferenza italiana sull'argomento: Better Software 2011 (27 - 28 Giugno a Firenze).

Come sempre adottiamo uno stile molto pragmatico ed iniziamo col partecipare come sponsor per supportare eventi seri di questo genere.
Oggi iniziamo con la sponsorizzazione, la prossima edizione magari ci vedrà protagonisti di qualche intervento specifico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maggio per ABS  è stato il mese dell&#8217;evento al Politecnico: <a href="http://lavora.conabs.it/careerday-politecnico/" target="_blank">il Career Day 2011</a>.</p>
<p>Il 5 maggio al nostro stand abbiamo incontrato un sacco di giovani laureati o laureandi in ingegneria.<br />
Ragazzi che si sono dimostrati curiosi ed interessati ad avere più notizie su di noi e sul nostro modo di lavorare. Bene, l&#8217;approccio è quello giusto e finalmente non abbiamo più assistito alle classiche scene da &#8220;spammer professionista di cv&#8221; vissute in passato.</p>
<p>A tutti abbiamo poi suggerito di lasciare si un cv in quel momento, ma soprattutto di contattarci via mail in modo tale da riportare l&#8217;iter di selezione nel suo canale più tradizionale.</p>
<p>Da rilevare poi come quest&#8217;anno il numero di laureandi stranieri in cerca di un tirocinio fosse molto alto. Finalmente l&#8217;internalizzazione delle nostre università non è solo uno slogan da quotidiano ma una realtà sempre più evidente.</p>
<p>Giugno invece sarà il mese dedicato allo sviluppo ed in particolare alla sponsorizzazione di una importante conferenza italiana sull&#8217;argomento: <a href="http://www.bettersoftware.it" target="_blank"><em><strong>Better Software 2011</strong></em></a> (27 &#8211; 28 Giugno a Firenze).</p>
<p><a href="http://www.bettersoftware.it"><img class="alignleft size-full wp-image-426" title="better-software-logo-big1" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2011/05/better-software-logo-big1.png" alt="" width="559" height="47" /></a></p>
<p>Come sempre adottiamo uno stile molto pragmatico ed iniziamo col partecipare come sponsor per supportare eventi seri di questo genere.</p>
<p>Iniziamo con Better Software dove si parlerà tra l&#8217;altro di :</p>
<ul>
<li>Cloud Computing, benefici e pericoli</li>
<li> Programmazione Agile : come si trasforma il ruolo del PM nel mondo agile ?</li>
<li>Mobile programming: non possono mancare una serie di interventi sulla programmazione in ambito mobile</li>
<li> Startup e incubatori: come è fatto il mondo degli incubatori e dei business angels in Italia ?</li>
</ul>
<p>Secondo noi è  fondamentale che iniziative di questo genere siano il più possibile supportate dall&#8217;aziende che vivono di IT e che passino dalla teoria alla vera pratica.</p>
<p>Oggi iniziamo con la sponsorizzazione, la prossima edizione magari ci vedrà protagonisti di qualche intervento specifico.</p>
<p>Alla prossima per un resoconto delle due giornate di conferenza.</p>
<p>Massimiliano</p>
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		<title>11 anni di consulenza IT</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 06:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel gennaio 2011 (11/01/11) ABS ha compiuto il suo 11° anno di vita mentre il mese prossimo sarò io stesso a spegnere l&#8217;undicesima candelina di consulenza IT.
E beh ? direte voi. Beh, tutto questo mi serve solo come scusa per scrivere qualcosa sulla consulenza e sulla mia visione dell&#8217;ambiente di lavoro ideale. Ed ora ve la sorbite tutta tutta.
Il reclutamento
Ho conosciuto ABS ancor prima che partisse formalmente, partecipando nel lontanissimo 1999 agli incontri che il Politecnico di Milano organizzava tra studenti ed azienda. Cosa che tra parentesi il Politecnico fa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-404" title="2489077457_ec87dd5d14_o" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2011/04/2489077457_ec87dd5d14_o-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Nel gennaio 2011 (11/01/11) ABS ha compiuto il <a href="http://www.absontheweb.com/?p=103" target="_blank">suo 11° anno di vita</a> mentre il mese prossimo sarò io stesso a spegnere l&#8217;undicesima candelina di consulenza IT.</p>
<p>E beh ? direte voi. Beh, tutto questo mi serve solo come scusa per scrivere qualcosa sulla consulenza e sulla mia visione dell&#8217;ambiente di lavoro ideale. Ed ora ve la sorbite tutta tutta.</p>
<p><strong><em>Il reclutamento</em></strong></p>
<p>Ho conosciuto ABS ancor prima che partisse formalmente, partecipando nel lontanissimo 1999 agli incontri che il Politecnico di Milano organizzava tra studenti ed azienda. Cosa che tra parentesi il Politecnico fa ancora benissimo con il suo <a href="http://www.careerservice.polimi.it/go/Home/Polilink/Career-Service" target="_blank">Career Service</a> e che da allora ha arricchito la propria offerta con una serie di nuovi servizi di orientamento agli studenti.<br />
All&#8217;epoca ci parlarono di Extended ERP, di ottimizzazione della Supply Chain e di ebusiness, di consulenza, di progetti e di grandi sfide.<br />
Mi ricordo che durante la presentazione pensai : ma quindi tutte queste sigle ed argomenti non sono solo capitoletti dei miei libri universitari ma cose concrete. Bello.</p>
<p><strong><em>La consulenza</em></strong></p>
<p>Già da allora il mondo della consulenza, oggetto affascinante e misterioso per un laureando in ingegneria, mi appariva come un approdo naturale per il mio percorso di studi ma soprattutto per il mio modo di concepire il lavoro. Mi è sempre stato, infatti, difficile immaginarmi in un contesto lavorativo statico in cui &#8220;timbrare&#8221; il cartellino e far cadere la penna alle 18.00 precise.</p>
<p>All&#8217;inizio della mia carriera mi dipingevo la consulenza come uno strumento per trovare sempre nuovi stimoli e nuovi problemi da risolvere.Uno strumento per cambiare spesso scenario e conoscere tante realtà aziendali differenti. Uno strumento per crescere ed imparare velocemente.</p>
<p>E&#8217; stato effettivamente così in questi 11 anni ? In linea di massima penso di si.</p>
<p>Non sono sempre state rose e fiori, spesso ho dovuto spalare più che coltivare profumati fiorellini, ma non in definitva non ho mai rimpianto la scelta fatta.<br />
Ho conosciuto parecchie persone molto in gamba da cui ho imparato tantissimo e molto probabilmente qualsiasi altra scelta inziale non me lo avrebbe concesso.<br />
Una delle cose che provo sempre a trasmettere alle nostre giovani reclute è proprio quello di cercare di assorbire il massimo da chi ci sta intorno. Senza essere fastidiosi o supponenti ma educati e disposti ad ascoltare e mettere in pratica subito quello che si impara.<br />
Lavorare in tanti progetti diversi mi ha consentito di incappare in tanti temi differenti ed in altrettante modalità di affrontarli.</p>
<p><strong><em>L&#8217;importanza di chiamarsi ABS</em></strong></p>
<p>Nella consulenza l&#8217;ambito progettuale spesso annulla, o sminuisce, l&#8217;ambiente prettamente aziendale. Lasciando in secondo piano la costruzione di un contesto aziendale coeso e gradevole.<br />
Per fortuna le persone di ABS hanno sempre spinto per far crescere il senso di appartenenza verso l&#8217;azienda ed hanno investito tanto del proprio tempo (spesso quello libero) per migliorare l&#8217;ambiente lavorativo.<br />
Proprio in questi giorni leggevo su un blog le considerazioni di un lavoratore che si domandava cosa fosse veramente il senso di appartenenza ad una azienda.<br />
Ebbene io non ho una risposta facile facile ma nel mio personalissimo caso vuol dire sposare i principi che il management e l&#8217;operato giornaliero dei lavoratori costruiscono insieme.<br />
Vuol dire poter aver fiducia nei colleghi e nei diretti superiori, sicuri che le regole di business aziendali non vengano applicate in contrasto con la professionalità e la libertà del singolo lavoratore.<br />
All&#8217;inizio della mia carriera ho dovuto scegliere tra una classicissima offerta dell&#8217;allora Andersen Consulting e quella più innovativa e &#8220;casereccia&#8221; di una ABS all&#8217;inzio della propria storia.<br />
Ho sposato la seconda scelta scommettendo sulla possibilità di crescere velocemente e di non essere trattato come uno sterile numero o un&#8217;asfittica voce di ricavo in qualche pagina di bilancio.<br />
In questi anni ho assistito al consolidamento della gestione delle risorse in chiave &#8220;umana&#8221; e del coinvolgimento attivo in tutte le fasi decisionali della vita aziendale.</p>
<p><strong><em>Il futuro</em></strong></p>
<p>Tante cose sono state fatte, tante altre sono da farsi. L&#8217;importante è riuscire ad investire il proprio impegno per ottenere un ambiente lavorativo sempre più orientato alla massima trasparenza ed alla massima professionalità.<br />
E&#8217; importante soprattutto per costruire le basi per far crescere anche nelle nuove leve il senso di appartenenza all&#8217;interno dell&#8217;azienda.<br />
Tutto qua, direte voi ? Eh si, ma vi assicuro che aver raggiunto alcune degli aspetti che ho cercato di descrivervi è un obiettivo che tantissime azienda non hanno raggiunto o peggio hanno perso nell&#8217;arco di qualche anno.</p>
<p>11 anni fa feci una scommessa, oggi rilancio.</p>
<p>Massimiliano</p>
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		<title>HP cancella EDS che diventa HP Enterprise Services</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/hp-cancella-eds/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 13:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
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IL 23 settembre HP ha annunciato che &#8220;EDS an HP company&#8221; cambierà nome e sarà identificata come HP Enterprise Services.
HP compro&#8217; EDS, per 13,9   miliardi di dollari, nel maggio del 2008 allo scopo di portare brio e competenze alle proprie attività di outsourcing ed in generale nell&#8217;offerta dei servizi alle aziende. Oggi il culmine dell&#8217;integrazione con il cambio di nome e l&#8217;abbandono di uno dei marchi storici dell&#8217;IT made in USA.
EDS è nata nel 1962 per volere di Ross Perot e dopo qualche problema di gioventù ha associato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_183" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-183" title="eds" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/09/eds-300x197.jpg" alt="EDS" width="300" height="197" /></dt>
</dl>
</div>
<p>IL 23 settembre HP ha annunciato che &#8220;EDS an HP company&#8221; cambierà nome e sarà identificata come HP Enterprise Services.</p>
<p>HP compro&#8217; EDS, per 13,9   miliardi di dollari, nel maggio del 2008 allo scopo di portare brio e competenze alle proprie attività di outsourcing ed in generale nell&#8217;offerta dei servizi alle aziende. Oggi il culmine dell&#8217;integrazione con il cambio di nome e l&#8217;abbandono di uno dei marchi storici dell&#8217;IT made in USA.</p>
<p>EDS è nata nel 1962 per volere di<a href="http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Ross_Perot&amp;oldid=315646556" target="_blank"> Ross Perot</a> e dopo qualche problema di gioventù ha associato il proprio logo ad alcuni dei più importanti progetti IT dell&#8217;area pubblica americana. In Italia  è sbarcata nel 1994 ed è arrivata ad impiegare direttamente 3300 persone, con un paio di importanti centri di competenza in Campania ed a Bari, ed a fatturare nel 2007 più di 500 milioni di euro.</p>
<p>Con questa mossa HP si pone ora direttamente in competizione con IBM schierando solamente il proprio marchio ed identità.</p>
<p>Fa un po&#8217; tristezza veder scomparire in questo modo un marchio che era sul mercato della consulenza da ben 47 anni !</p>
<p>E forse fa ancora più tristezza veder scomparire anche sulle pagine ufficiali HP la storia di EDS,  come ad esempio la <a href="http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=HP_Enterprise_Services&amp;oldid=315834732" target="_blank">timeline linkata da wikipedia</a> oppure come  <a href="http://h10134.www1.hp.com/insights/" target="_blank">la pagina di presentazione di HP Enterprise Services</a> che inizia con &#8220;&#8230; from the moment HP Enterprise Services opened for business in 1962 &#8230;&#8221;.</p>
<h5><em>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/sethandkaren/2799855989/" target="_blank">sethandkaren</a> </em></h5>
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		<item>
		<title>ICT &amp; Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/ict-embedded-systems/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/ict-embedded-systems/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 13:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 11 giugno sono stato al convegno ICT &#38; Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano,o meglio da innovhub, e CiaoTech.
Il tema riguardava le prospettive e le opportunità di sviluppo dei sistemi embedded da parte delle piccole e medie imprese italiane (lombarde in particolare).
Per sistemi embedded, cito wikipedia &#8220;si identificano genericamente dei sistemi elettronici a microprocessore progettati appositamente per una determinata applicazione, spesso con una piattaforma hardware ad hoc, integrati nel sistema che controllano e in grado di gestirne tutte o parte ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-157" title="giureconsulti" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/06/giureconsulti-300x232.jpg" alt="giureconsulti" width="300" height="232" />Giovedì 11 giugno sono stato al convegno <a href="http://www.ricercaeinnovazione.it/servizi02.aspx" target="_blank">ICT &amp; Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI</a>, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano,o meglio da innovhub, e CiaoTech.</p>
<p>Il tema riguardava le prospettive e le opportunità di sviluppo dei sistemi embedded da parte delle piccole e medie imprese italiane (lombarde in particolare).</p>
<p>Per sistemi embedded, cito wikipedia &#8220;si identificano genericamente dei sistemi elettronici a microprocessore progettati appositamente per una determinata applicazione, spesso con una piattaforma hardware ad hoc, integrati nel sistema che controllano e in grado di gestirne tutte o parte delle funzionalità.&#8221; (<a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sistema_embedded&amp;oldid=23753770" target="_blank">fonte Wikipedia</a>) .<br />
Nella vita di tutti i giorni stiamo andando sempre più verso apparecchi di ogni genere che incorporano sistemi embedded sempre più complessi e performanti: dal frigo di casa al cellulare oppure ai vari sensori sulle nostre auto, solo per fare qualche esempio classico.</p>
<p>E&#8217; un settore quindi in fortissima crescita e che fino ad oggi ha visto competere i grandi player ma anche i piccoli innovatori. Per esempio il boom della Nintendo Wii e dell&#8217;iPhone ha permesso a ST Microelectronics di portare avanti un fatturato imponente in quest&#8217;ambito (interessante a tal proposito l&#8217;articolo di Wired.it di qualche tempo fa su <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/04/storie/mr-accelerometro-un-uomo-al-silicio-.aspx" target="_blank">Bruno Murari e sulle sue innovazioni</a> ).</p>
<p>L&#8217;incontro, organizzato nella sala Parlamentino del <a href="http://www.palazzogiureconsulti.it/Sale/Parlamentino/Parlamentino.kl" target="_blank">Palazzo Giureconsulti</a>, tra parentesi bellissimo il palazzo e bellissima la sala, era coordinato da CiaoTech, società del gruppo PNO, specializzata nelle attività di supporto alla innovazione e al trasferimento tecnologico nei progetti di respiro europeo.</p>
<p>Ciaotech  è la società europea che gestisce e supporta il maggior numero di progetto di R&amp;S a valere su schemi europei e nazionali, con grandi azienda ma anche con tante PMI. In soldoni supportano le aziende a razionalizzare e formalizzare le proprie idee di innovazione in modo tale da individuare possibili partner e finanziamenti europei o nazionali. L&#8217;incontro aveva anche l&#8217;obiettivo di presentare l&#8217;accordo tra innovhub e Ciaotech per i servizi Impact ed Inspire inerenti tutte le attività che prima vi ho citato.</p>
<p>Il primo intervento è stato di <strong><em>Gabriella Carrozza</em></strong> del <a href="http://www.sesm.it/" target="_blank">SESM</a> , centro ricerca del gruppo Finmeccanica attivo nel campo della difesa e gestione del traffico aereo. Carrozza ha illustrato gli spunti e le considerazioni sul mondo OpenSource tratte dai primi lavori del consorzio europeo <a href="http://www.share-project.eu/" target="_blank">SHARE</a>, all&#8217;interno del mondo dei sistemi embedded.<br />
Qualche spunto della presentazione che mi ha colpito:<br />
- la community e lo sviluppo dei sistemi open in questo settore non sono ancora estesi;<br />
- problemi di licensing (o comunque troppo tempo da spendere per capire esattamente limiti e modus operandi);<br />
- convinzione radicale per cui i sistemi opensource sono usati poco : nulla di buono può essere gratis ;<br />
- il progetto si pone l&#8217;obiettivo di definire una metodologia per l&#8217;analisi delle varie soluzioni open e quindi promuovere la standardizzazione di vari punti in particolar modo per i sistemi mission critical.</p>
<p>Secondo intervento di <strong><em>Massimo Piccinin</em></strong> di <a href="http://www.stm-products.com/" target="_blank">STM Products srl</a> PMI di Verona (42 persone con la metà che lavorano quasi a tempo pieno ad attività di r&amp;S) che ha presentato il proprio ambiente di sviluppo sw , <a href="http://www.stm-case.com" target="_blank">radCASE </a> per sistemi embedded e che hanno sviluppato internamente. Interessante notare come abbiano preferito affrontare l&#8217;investimento coinvolgendo una società tedesca a loro molto simile invece di intraprendere qualche progetto di sviluppo finanziato dall&#8217;Europa.  Presentazione un po&#8217; prolissa  e poco coinvolgente, in ogni caso rappresenta molto bene il caso di una PMI che si è rimboccata le maniche e che fa ricerca in maniera seria e determinata. Magari con l&#8217;aiuto di progetti di ricerca europei potrebbero aprirsi per loro più mercati e possibilità.</p>
<p><strong><em>Paolo Salvatore</em></strong> di <a href="http://www.pnoconsultants.com/countries/IT/IT/Pages/default.aspx" target="_blank">CiaoTech</a> ha invece presentato brevemente l&#8217;azienda ed illustrato i meccanismi di base dei finanziamenti europei. Interessante notare l&#8217;accento che ha voluto dare sul fatto che i progetti devono per forza avere idee tecnologicamente avanzate e come le PMI italiane siano ancora restie a partecipare a progetti di questo tipo, ancorate all&#8217;idea del &#8220;se ne parlo mi rubano l&#8217;idea&#8221;.</p>
<p><strong><em>Marco Romeo</em></strong>, sempre di CiaoTech, ha invece riportato la rotta sul centro dell&#8217;oggetto dell&#8217;incontro ed ha quindi presentato nel dettaglio le modalità dei servizi IMPACT ed INSPIRE con cui la Camera di Commercio di Milano e CiaoTech possono supportare le idee innovative delle PMI. In parole povere, Innovhub si fa carico del 60% dei costi di ingaggio di CiaoTech per le attività di presentazione e gestione delle proposte progettuali di R&amp;S (IMPACT) e per le attività di trasferimento tecnologico (INSPIRE). Il tutto pacchettizzato e suddiviso in aree per poter essere attivato dalle varie PMI nelle varie fasi progettuali.<br />
L&#8217;idea è bella e pratica, in funzione della fase del progetto in cui una PMI si trova, il servizio mette a disposizione uno zoccolo duro di servizi in modo che possa aiutare l&#8217;azienda a non impantanarsi nei vari meandri dei processi di finanziamento pubblico.</p>
<p><strong><em>Stefano Moccia</em></strong> del <a href="http://www.microsoft.com/italy/about/mic.mspx" target="_blank">MIC</a> (Microsoft Innovation Center di Torino ) ha illustrato le varie soluzioni Microsoft per l&#8217;ambito embededd : .net Micro per i sistemi base, Windows Compact per l&#8217;ambito mobile ed automotive e Windows Embedded Standard per le applicazioni più complesse.<br />
Per intenderci il Windows Embedded Standard è il sistema XP ottimizzato per gli embedded.<br />
Qualche chicca dell&#8217;oratore:<br />
- il codice sorgente di Windows Embedded è a disposizione per l&#8217;80% &#8211; 90%. E la parte restante mi domando io ?<br />
- il sistema è costruito a singoli blocchi attivabili o meno. Esempio: nelle varie schermate dei tabelloni elettronici di aerei e treni, spesso compaiono le fatidiche e fastidiose finestrelle di errore di windows. Questo perchè spesso si usa XP nella sua forma standard invece di utilizzare la versione embedded con la messaggestica non attivata.<br />
- il sistema viene usato anche come sistema operativo delle macchine per le ecografie &#8230; e qui ho avuto un secondo di mancamento pensando a tutte le volte che il mio XP si incarta &#8230;</p>
<p>Ha preso quindi la parola <a href="http://www.linkedin.com/pub/diego-melpignano/0/2b2/46a" target="_blank"><strong><em>Diego Melpignano</em></strong></a> di ST Microelectronics che ha illustrato le nuove sfide che i produttori di semiconduttori devono affrontare ed i rami di ricerca in corso per garantire ed estendere i livelli di affidabilità e di facilità di programmazione che i nuovi sistemi portano avanti. Bella esposizione, molto chiara anche se l&#8217;argomento è molto tecnico. Impressionante il livello tecnologico raggiunto da questi produttori e verissimo che se non innovano di continuo rischiano di essere spazzati via dal mercato. Caspita.</p>
<p>Ultimi due interventi delegati a due persone del mondo accademico del Politecnico di Milano : <a href="http://www.linkedin.com/pub/donatella-sciuto/4/b92/56b" target="_blank">Donatella Sciuto</a> e <a href="http://www.linkedin.com/in/davidemigliore" target="_blank">Davide Migliore</a> .<br />
La prof.ssa Sciuto ha presentato le attività del gruppo <a href="http://www.dresd.org" target="_blank">DRESD </a> e le varie linee di ricerca attualmente in corso. Tanto lavoro e tanta passione, anche se la presentazione è risultata un po&#8217; frettoloso e noiosetta.<br />
L&#8217;ing. Migliore ha invece presentato le attività e alcuni esempi dei progetti svolti nel laboratorio di robotica del Politecnico di Milano. Interessanti e coinvolgenti.</p>
<p>In conclusione una mattinata piacevole in cui ho toccato con mano come anche le PMI possono portare avanti progetti di ricerca. Il punto centrale è quello della concretezza, non a caso qualcuno in platea ha chiesto : &#8220;si ok, ma quanto costa?&#8221; (o meglio la domanda è stata posta in milanese, &#8220;sel custa ?&#8221; dato che Romeo nella sua presentazione ha sottolineato un punto con &#8220;ghe pensi mi&#8221;). Concretezza nella definizione dei progetti e nel portare avanti in modo razionale tutte le fasi progettuali.</p>
<p>Penso che le PMI oggi, in linea di massima, abbiano paura di entrare nel gorgo di progetti europei fumosi e burocratizzati con poche speranze di ottenere risultati concreti. Se si riuscisse a sciogliere questi dubbi si potrebbe aprire un notevole stimolo all&#8217;innovazione.</p>
<p>Massimiliano Grassi</p>
<p>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/ambrosianapictures/3539824840/" target="_blank">Ambrosiana Pictures</a></p>
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