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	<title>Lavora con ABS &#187; convegno</title>
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	<description>il lavoro con noi, la nostra azienda, il nostro essere consulenti</description>
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		<title>Conferenza Better Software 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 15:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maggio per ABS  è stato il mese dell'evento al Politecnico: il Career Day 2011.

Giugno invece sarà il mese dedicato allo sviluppo ed in particolare alla sponsorizzazione di una importante conferenza italiana sull'argomento: Better Software 2011 (27 - 28 Giugno a Firenze).

Come sempre adottiamo uno stile molto pragmatico ed iniziamo col partecipare come sponsor per supportare eventi seri di questo genere.
Oggi iniziamo con la sponsorizzazione, la prossima edizione magari ci vedrà protagonisti di qualche intervento specifico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maggio per ABS  è stato il mese dell&#8217;evento al Politecnico: <a href="http://lavora.conabs.it/careerday-politecnico/" target="_blank">il Career Day 2011</a>.</p>
<p>Il 5 maggio al nostro stand abbiamo incontrato un sacco di giovani laureati o laureandi in ingegneria.<br />
Ragazzi che si sono dimostrati curiosi ed interessati ad avere più notizie su di noi e sul nostro modo di lavorare. Bene, l&#8217;approccio è quello giusto e finalmente non abbiamo più assistito alle classiche scene da &#8220;spammer professionista di cv&#8221; vissute in passato.</p>
<p>A tutti abbiamo poi suggerito di lasciare si un cv in quel momento, ma soprattutto di contattarci via mail in modo tale da riportare l&#8217;iter di selezione nel suo canale più tradizionale.</p>
<p>Da rilevare poi come quest&#8217;anno il numero di laureandi stranieri in cerca di un tirocinio fosse molto alto. Finalmente l&#8217;internalizzazione delle nostre università non è solo uno slogan da quotidiano ma una realtà sempre più evidente.</p>
<p>Giugno invece sarà il mese dedicato allo sviluppo ed in particolare alla sponsorizzazione di una importante conferenza italiana sull&#8217;argomento: <a href="http://www.bettersoftware.it" target="_blank"><em><strong>Better Software 2011</strong></em></a> (27 &#8211; 28 Giugno a Firenze).</p>
<p><a href="http://www.bettersoftware.it"><img class="alignleft size-full wp-image-426" title="better-software-logo-big1" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2011/05/better-software-logo-big1.png" alt="" width="559" height="47" /></a></p>
<p>Come sempre adottiamo uno stile molto pragmatico ed iniziamo col partecipare come sponsor per supportare eventi seri di questo genere.</p>
<p>Iniziamo con Better Software dove si parlerà tra l&#8217;altro di :</p>
<ul>
<li>Cloud Computing, benefici e pericoli</li>
<li> Programmazione Agile : come si trasforma il ruolo del PM nel mondo agile ?</li>
<li>Mobile programming: non possono mancare una serie di interventi sulla programmazione in ambito mobile</li>
<li> Startup e incubatori: come è fatto il mondo degli incubatori e dei business angels in Italia ?</li>
</ul>
<p>Secondo noi è  fondamentale che iniziative di questo genere siano il più possibile supportate dall&#8217;aziende che vivono di IT e che passino dalla teoria alla vera pratica.</p>
<p>Oggi iniziamo con la sponsorizzazione, la prossima edizione magari ci vedrà protagonisti di qualche intervento specifico.</p>
<p>Alla prossima per un resoconto delle due giornate di conferenza.</p>
<p>Massimiliano</p>
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		<title>Ormai la Business Intelligence (BI) e&#8217; dappertutto</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/ormai-la-bi-dappertutto/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 09:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[BusinessObjects]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti vogliono fare BI e tutti vogliono offrire al minor costo (dicono loro) le più avanzate tecniche di analisi del business.
A tal proposito il 26 novembre si è svolto, al Melia Milano Hotel, il  MicroStrategy Business Intelligence Symposium, l’evento MicroStrategy per la presentazione della major release 9 e delle esperienze dirette di partner e clienti.
All’evento hanno partecipato un gran numero di persone attratte sia dalle novità del prodotto che dalla presenza diretta di aziende clienti, differenti per scopo di business, ma tutte consapevoli che la gestione del dato e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-217" title="BusinessIntelligence" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/12/bi-300x200.jpg" alt="BusinessIntelligence" width="300" height="200" />Tutti vogliono fare BI e tutti vogliono offrire al minor costo (dicono loro) le più avanzate tecniche di analisi del business.</p>
<p>A tal proposito il 26 novembre si è svolto, al Melia Milano Hotel, il  <a title="microstrategy" href="http://www.microstrategy.com/Events/symposium/detail.asp?eventid=3762" target="_blank"><strong>MicroStrategy Business Intelligence Symposium</strong></a>, l’evento MicroStrategy per la presentazione della major release 9 e delle esperienze dirette di partner e clienti.</p>
<p>All’evento hanno partecipato un gran numero di persone attratte sia dalle novità del prodotto che dalla presenza diretta di aziende clienti, differenti per scopo di business, ma tutte consapevoli che la gestione del dato e la sua rappresentazione è sinonimo di competitività nel mercato dove operano.</p>
<p>Dopo la consueta registrazione ed il gradevole servizio del “Welcome Coffee”, la giornata è stata organizzata da MicroStrategy stessa in ben 4 percorsi paralleli, consapevoli della mole di informazioni da passare ai nuovi e non clienti/partner.</p>
<p>Le prime due track raggruppavano le migliorie e l’uso diretto del prodotto, di come usare al meglio la BI sia per utenti di alto profilo che non; dalle forti potenzialità della nuova metodologia “In-Memory ROLAP” per la creazione di report veloci senza sovraccaricare con richieste il database, della nuova funzione “Dynamic Sourcing” per la scelta dei cubi migliori per generare il report stesso e di come prodotti di uso quotidiano come Microsoft Word, Excel e PowerPoint entrino con le loro funzionalità nel mondo di MicroStrategy stesso.</p>
<p>Tutto questo per dare un’ottima panoramica di come il mondo BI si evolve ed offre nuovi stimoli di investimento da parte delle aziende, incentrando sempre di più il focus dell’impresa stessa sulla conoscenza del dato, la sua certificazione e la sua fondatezza, come nocciolo per fare business stesso.</p>
<p>Le track successive presentavano le esperienze dei clienti e dei partner nell&#8217;integrazione e nell&#8217;evoluzione degli strumenti e delle metodologie di Business Intelligence.</p>
<p>La parte sicuramente più interessante è stata vedere come i clienti hanno recepito il concetto di BI e di come lo hanno voluto e integrato nel loro mondo aziendale nonostante il loro più importante ostacolo :  l’utente interno.</p>
<p>La prima parola spetta infatti a un colosso di nome Pirelli più precisamente la Pirelli RE Credit Servicing Spa con<a href="http://it.linkedin.com/pub/ugo-pasquali/3/694/44a" target="_blank"> Ugo Pasquali</a>, Client Manager di Pirelli IT.</p>
<p>Riporto quanto citato “<em>Pirelli RE è una real estate fund &amp; asset management company che acquisisce, valorizza e gestisce patrimoni immobiliari di elevato profilo qualitativo, attraverso partnership con primari investitori internazionali. La struttura organizzativa basata su aree geografiche – Italia, Germania e Polonia – e business unit specializzate per tipologia di prodotto è in grado di coniugare conoscenza dei mercati geografici e know-how specialistico nei diversi segmenti. Il Gruppo Pirelli RE è presente della gestione dei crediti non performing attraverso la società leader di mercato Pirelli RE Credit Servicing Spa.</em>”</p>
<p>Presentazione efficace che valorizzava le doti di robustezza e scalabilità del prodotto stesso; delle loro esigenze di presentazioni di grossi volumi di dati  a fronte di una facilità d’uso e di supporto all’utenza nella creazione di report complessi.</p>
<p>Il loro progetto è durato all’incirca 6 mesi portando all’interno di Pirelli RE grandi benefici di business e miglioramenti utili alla strategia aziendale stessa. Sono riusciti ad uniformare il dato ad un’unica fonte per poter così distribuire puntualmente le informazioni di business in tempi strategici e vitali.</p>
<p>Un intervento interessante ma che personalmente ho trovato un po’ sottotono è stato quello di <a href="http://it.linkedin.com/pub/roberto-biasutti/7/253/40b" target="_blank">Roberto Biasutti</a> responsabile delle operazioni “Servizi agli Utenti e Pianificazione delle Missioni” dell’ ESA – European Space Agency.</p>
<p>Riporto quanto citato “<em>ESA, l′Agenzia Spaziale Europea, ha il suo quartier generale a Parigi e centri specializzati in Olanda, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, uffici di collegamento a Washington DC e Mosca, a Bruxelles per le relazioni con la Commissione Europea e una rappresentanza nella Guiana Francese. Uno dei centri, ESRIN, con sede a Frascati, si dedica all′osservazione della Terra. Da Frascati si gestisce l′infrastruttura a terra (&#8220;Ground Segment&#8221; in inglese) per i satelliti dedicati all′osservazione della Terra, coordinando il più grande archivio di dati ambientali in Europa. Dall′ESRIN si coordinano inoltre più di 20 stazioni per la ricezione di dati satellitari e si collabora con &#8220;Ground Segment&#8221; gestiti da altre Agenzie a livello mondiale.</em>”</p>
<p>La mole di dati provenienti da satelliti veniva gestito quasi manualmente, con l’aiuto di strumenti quali Word, Excel: questo portava ad una poca efficienza del dato stesso ed ad un suo scarso utilizzo in termini di business per l’ESA.</p>
<p>La loro decisione è stata quella di impostare un progetto di reportistica e successivamente un’integrazione da parte di MicroStrategy stessa con i sistemi IT già presenti: Pentaho per la parte ETL e MapInfo per la parte di sistema geografico; fornendo dati di pianificazione e monitoraggio ai “Mission Manager” e poter così creare la loro rete di dati ad uso comune con gli altri Paesi supportati dall’ente.</p>
<p>La parte forse più interessante per target aziendale è stato il caso CSS, raccontato da <a href="http://it.linkedin.com/pub/giancarlo-maraviglia/18/129/336" target="_blank">Giancarlo Maraviglia</a> &#8211;  Responsabile Planning, Service Desk e Reporting.</p>
<p>Riporto quanto citato “<em>Customer Services Center ha sede ad Arese e copre 13 nazioni con la sua attività. Serve 14 brand tra i quali Lancia, Fiat, Iveco, Magneti Marelli. </em><em>I servizi forniti ricoprono le aree: Customer Relation; Customer Information; Break Down Assistance; Commercial campaigns, Lead management; Link &amp; Chase; Customer Feedback; Dealer Sales Support; Best Service; Fiat Services –Employees Info Center. </em><em>Ed ecco alcuni numeri importanti: 450 Agenti, 9 Lingue coperte, 3,4 Mio di contatti, 41.950 ore di training, CSS Rating 8,1 (Customer Services Satisfaction ), 85% Chiamate risposte entro 20′′, 88% Chiamate Info inbound gestite in “one call solution“, 70% dei casi risolti entro i 5 giorni lavorativi.</em>”</p>
<p>Interessante è scoprire che anche in questo settore si è passati da una gestione manuale dei dati “copia e incolla” per la creazione di reportistica interna e statistiche aziendali con strumenti di uso comune (Excel in primis) ad una vera e propria gestione del dato.</p>
<p>La loro esperienza con MicroStrategy è servita a creare progetti di BI che portavano a strategie differenti di business interno; ad una misurazione del dato in termini di performance e di un semplice uso delle informazioni stesse.</p>
<p>Si è precisato come altre aziende concorrenti non sono riuscite a fornire quella robustezza e affidabilità (aziendale e di prodotto) che MicroStrategy offriva e offre tutt’ora e di come il loro sodalizio oramai è nel dna stesso dell’utente che usa giornalmente lo strumento.</p>
<p>A cavallo di questi interventi la mia attenzione veniva rapita da come cose quasi scontate &#8211; integrazione con pacchetti esterni – implementazione di motori sempre più potenti per risolvere l’onore delle chiamate al database – prodotti oramai tutti a 64bit – portavano lo stesso comun denominatore: l’approccio all’uso del dato e della sua rappresentazione in modalità “WYSIWYG” soprattutto rivolto oramai all’utente non esperto di tecnologie (manager in primis) per potersi costruire in maniera autonoma le analisi di suo interesse.  In questo penso personalmente che MicroStrategy a differenza di altri prodotti, abbia fatto centro a più riprese.</p>
<p>Architetturalmente e a livello di back-end rispetto ai concorrenti le differenze sono molte, ma lo scopo è assolutamente identico: far fare BI a tutti.</p>
<p>Il fattore economico può far pendere l’ago della bilancia da una parte piuttosto che dall’altra,  implementare un progetto di BI nella propria azienda non è comunque cosa da poco.</p>
<p>Senza dimenticare che ad oggi le soluzioni open source sono di gran moda e se l’azienda non ha grosse necessità può essere sicuramente un buon modo per approcciare queste metodologie. E&#8217; importante non dimenticare però il tipo di assistenza che prodotti come MicroStrategy e BusinessObjects possono offrire rispetto alle soluzioni open source e di come questo ultimo mondo sia ancora in effetti più per  “smanettoni” (ancora per poco) che per utenti finali con poche competenze di informatica.</p>
<p>Concludo citando il<a href="http://www.osservatori.net/business_intelligence/rapporti/rapporto/journal_content/56_INSTANCE_0HsI/10402/569880" target="_blank"> Rapporto 2009 Osservatorio Business Intelligence del Politecnico di Milano</a> dove si evidenza come nonostate una situazione economica sfavorevole come quella di oggi, i vari CIO delle grandi aziende sono tutti chiamati ad investire in BI per riuscire a supportare il proprio management nel prendere decisioni più efficaci e tempestive (spesso solamente per riuscire a sopravvivere) e per mantenere sotto controllo i costi aziendali, costruendo modelli di analisi precisi e sempre aggiornati. Il tasso di incremento medio del volume d&#8217;affari previsto in questo settore si colloca tra l&#8217;8% ed il 12% contro una media dell&#8217;ICT stimata intorno al 3%. Insomma, Business Intelligence prima di tutto.</p>
<p>Alberto Lupo</p>
<pre><em>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/13522901@N00/2247117731/" target="_blank">splorp</a></em></pre>
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		<title>ICT &amp; Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 13:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 11 giugno sono stato al convegno ICT &#38; Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano,o meglio da innovhub, e CiaoTech.
Il tema riguardava le prospettive e le opportunità di sviluppo dei sistemi embedded da parte delle piccole e medie imprese italiane (lombarde in particolare).
Per sistemi embedded, cito wikipedia &#8220;si identificano genericamente dei sistemi elettronici a microprocessore progettati appositamente per una determinata applicazione, spesso con una piattaforma hardware ad hoc, integrati nel sistema che controllano e in grado di gestirne tutte o parte ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-157" title="giureconsulti" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/06/giureconsulti-300x232.jpg" alt="giureconsulti" width="300" height="232" />Giovedì 11 giugno sono stato al convegno <a href="http://www.ricercaeinnovazione.it/servizi02.aspx" target="_blank">ICT &amp; Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI</a>, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano,o meglio da innovhub, e CiaoTech.</p>
<p>Il tema riguardava le prospettive e le opportunità di sviluppo dei sistemi embedded da parte delle piccole e medie imprese italiane (lombarde in particolare).</p>
<p>Per sistemi embedded, cito wikipedia &#8220;si identificano genericamente dei sistemi elettronici a microprocessore progettati appositamente per una determinata applicazione, spesso con una piattaforma hardware ad hoc, integrati nel sistema che controllano e in grado di gestirne tutte o parte delle funzionalità.&#8221; (<a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sistema_embedded&amp;oldid=23753770" target="_blank">fonte Wikipedia</a>) .<br />
Nella vita di tutti i giorni stiamo andando sempre più verso apparecchi di ogni genere che incorporano sistemi embedded sempre più complessi e performanti: dal frigo di casa al cellulare oppure ai vari sensori sulle nostre auto, solo per fare qualche esempio classico.</p>
<p>E&#8217; un settore quindi in fortissima crescita e che fino ad oggi ha visto competere i grandi player ma anche i piccoli innovatori. Per esempio il boom della Nintendo Wii e dell&#8217;iPhone ha permesso a ST Microelectronics di portare avanti un fatturato imponente in quest&#8217;ambito (interessante a tal proposito l&#8217;articolo di Wired.it di qualche tempo fa su <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/04/storie/mr-accelerometro-un-uomo-al-silicio-.aspx" target="_blank">Bruno Murari e sulle sue innovazioni</a> ).</p>
<p>L&#8217;incontro, organizzato nella sala Parlamentino del <a href="http://www.palazzogiureconsulti.it/Sale/Parlamentino/Parlamentino.kl" target="_blank">Palazzo Giureconsulti</a>, tra parentesi bellissimo il palazzo e bellissima la sala, era coordinato da CiaoTech, società del gruppo PNO, specializzata nelle attività di supporto alla innovazione e al trasferimento tecnologico nei progetti di respiro europeo.</p>
<p>Ciaotech  è la società europea che gestisce e supporta il maggior numero di progetto di R&amp;S a valere su schemi europei e nazionali, con grandi azienda ma anche con tante PMI. In soldoni supportano le aziende a razionalizzare e formalizzare le proprie idee di innovazione in modo tale da individuare possibili partner e finanziamenti europei o nazionali. L&#8217;incontro aveva anche l&#8217;obiettivo di presentare l&#8217;accordo tra innovhub e Ciaotech per i servizi Impact ed Inspire inerenti tutte le attività che prima vi ho citato.</p>
<p>Il primo intervento è stato di <strong><em>Gabriella Carrozza</em></strong> del <a href="http://www.sesm.it/" target="_blank">SESM</a> , centro ricerca del gruppo Finmeccanica attivo nel campo della difesa e gestione del traffico aereo. Carrozza ha illustrato gli spunti e le considerazioni sul mondo OpenSource tratte dai primi lavori del consorzio europeo <a href="http://www.share-project.eu/" target="_blank">SHARE</a>, all&#8217;interno del mondo dei sistemi embedded.<br />
Qualche spunto della presentazione che mi ha colpito:<br />
- la community e lo sviluppo dei sistemi open in questo settore non sono ancora estesi;<br />
- problemi di licensing (o comunque troppo tempo da spendere per capire esattamente limiti e modus operandi);<br />
- convinzione radicale per cui i sistemi opensource sono usati poco : nulla di buono può essere gratis ;<br />
- il progetto si pone l&#8217;obiettivo di definire una metodologia per l&#8217;analisi delle varie soluzioni open e quindi promuovere la standardizzazione di vari punti in particolar modo per i sistemi mission critical.</p>
<p>Secondo intervento di <strong><em>Massimo Piccinin</em></strong> di <a href="http://www.stm-products.com/" target="_blank">STM Products srl</a> PMI di Verona (42 persone con la metà che lavorano quasi a tempo pieno ad attività di r&amp;S) che ha presentato il proprio ambiente di sviluppo sw , <a href="http://www.stm-case.com" target="_blank">radCASE </a> per sistemi embedded e che hanno sviluppato internamente. Interessante notare come abbiano preferito affrontare l&#8217;investimento coinvolgendo una società tedesca a loro molto simile invece di intraprendere qualche progetto di sviluppo finanziato dall&#8217;Europa.  Presentazione un po&#8217; prolissa  e poco coinvolgente, in ogni caso rappresenta molto bene il caso di una PMI che si è rimboccata le maniche e che fa ricerca in maniera seria e determinata. Magari con l&#8217;aiuto di progetti di ricerca europei potrebbero aprirsi per loro più mercati e possibilità.</p>
<p><strong><em>Paolo Salvatore</em></strong> di <a href="http://www.pnoconsultants.com/countries/IT/IT/Pages/default.aspx" target="_blank">CiaoTech</a> ha invece presentato brevemente l&#8217;azienda ed illustrato i meccanismi di base dei finanziamenti europei. Interessante notare l&#8217;accento che ha voluto dare sul fatto che i progetti devono per forza avere idee tecnologicamente avanzate e come le PMI italiane siano ancora restie a partecipare a progetti di questo tipo, ancorate all&#8217;idea del &#8220;se ne parlo mi rubano l&#8217;idea&#8221;.</p>
<p><strong><em>Marco Romeo</em></strong>, sempre di CiaoTech, ha invece riportato la rotta sul centro dell&#8217;oggetto dell&#8217;incontro ed ha quindi presentato nel dettaglio le modalità dei servizi IMPACT ed INSPIRE con cui la Camera di Commercio di Milano e CiaoTech possono supportare le idee innovative delle PMI. In parole povere, Innovhub si fa carico del 60% dei costi di ingaggio di CiaoTech per le attività di presentazione e gestione delle proposte progettuali di R&amp;S (IMPACT) e per le attività di trasferimento tecnologico (INSPIRE). Il tutto pacchettizzato e suddiviso in aree per poter essere attivato dalle varie PMI nelle varie fasi progettuali.<br />
L&#8217;idea è bella e pratica, in funzione della fase del progetto in cui una PMI si trova, il servizio mette a disposizione uno zoccolo duro di servizi in modo che possa aiutare l&#8217;azienda a non impantanarsi nei vari meandri dei processi di finanziamento pubblico.</p>
<p><strong><em>Stefano Moccia</em></strong> del <a href="http://www.microsoft.com/italy/about/mic.mspx" target="_blank">MIC</a> (Microsoft Innovation Center di Torino ) ha illustrato le varie soluzioni Microsoft per l&#8217;ambito embededd : .net Micro per i sistemi base, Windows Compact per l&#8217;ambito mobile ed automotive e Windows Embedded Standard per le applicazioni più complesse.<br />
Per intenderci il Windows Embedded Standard è il sistema XP ottimizzato per gli embedded.<br />
Qualche chicca dell&#8217;oratore:<br />
- il codice sorgente di Windows Embedded è a disposizione per l&#8217;80% &#8211; 90%. E la parte restante mi domando io ?<br />
- il sistema è costruito a singoli blocchi attivabili o meno. Esempio: nelle varie schermate dei tabelloni elettronici di aerei e treni, spesso compaiono le fatidiche e fastidiose finestrelle di errore di windows. Questo perchè spesso si usa XP nella sua forma standard invece di utilizzare la versione embedded con la messaggestica non attivata.<br />
- il sistema viene usato anche come sistema operativo delle macchine per le ecografie &#8230; e qui ho avuto un secondo di mancamento pensando a tutte le volte che il mio XP si incarta &#8230;</p>
<p>Ha preso quindi la parola <a href="http://www.linkedin.com/pub/diego-melpignano/0/2b2/46a" target="_blank"><strong><em>Diego Melpignano</em></strong></a> di ST Microelectronics che ha illustrato le nuove sfide che i produttori di semiconduttori devono affrontare ed i rami di ricerca in corso per garantire ed estendere i livelli di affidabilità e di facilità di programmazione che i nuovi sistemi portano avanti. Bella esposizione, molto chiara anche se l&#8217;argomento è molto tecnico. Impressionante il livello tecnologico raggiunto da questi produttori e verissimo che se non innovano di continuo rischiano di essere spazzati via dal mercato. Caspita.</p>
<p>Ultimi due interventi delegati a due persone del mondo accademico del Politecnico di Milano : <a href="http://www.linkedin.com/pub/donatella-sciuto/4/b92/56b" target="_blank">Donatella Sciuto</a> e <a href="http://www.linkedin.com/in/davidemigliore" target="_blank">Davide Migliore</a> .<br />
La prof.ssa Sciuto ha presentato le attività del gruppo <a href="http://www.dresd.org" target="_blank">DRESD </a> e le varie linee di ricerca attualmente in corso. Tanto lavoro e tanta passione, anche se la presentazione è risultata un po&#8217; frettoloso e noiosetta.<br />
L&#8217;ing. Migliore ha invece presentato le attività e alcuni esempi dei progetti svolti nel laboratorio di robotica del Politecnico di Milano. Interessanti e coinvolgenti.</p>
<p>In conclusione una mattinata piacevole in cui ho toccato con mano come anche le PMI possono portare avanti progetti di ricerca. Il punto centrale è quello della concretezza, non a caso qualcuno in platea ha chiesto : &#8220;si ok, ma quanto costa?&#8221; (o meglio la domanda è stata posta in milanese, &#8220;sel custa ?&#8221; dato che Romeo nella sua presentazione ha sottolineato un punto con &#8220;ghe pensi mi&#8221;). Concretezza nella definizione dei progetti e nel portare avanti in modo razionale tutte le fasi progettuali.</p>
<p>Penso che le PMI oggi, in linea di massima, abbiano paura di entrare nel gorgo di progetti europei fumosi e burocratizzati con poche speranze di ottenere risultati concreti. Se si riuscisse a sciogliere questi dubbi si potrebbe aprire un notevole stimolo all&#8217;innovazione.</p>
<p>Massimiliano Grassi</p>
<p>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/ambrosianapictures/3539824840/" target="_blank">Ambrosiana Pictures</a></p>
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