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	<title>Lavora con ABS</title>
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	<description>il lavoro con noi, la nostra azienda, il nostro essere consulenti</description>
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		<title>Career Day 2012 &#8211; Politecnico di Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 16 maggio saremo presenti in forze allo stand ABS presso il Politecnico di Milano (Bovisa) per incontrare e raccontare un po' di noi ai futuri ingegneri di Milano.

Raccoglieremo gli eventuali curricula e cercheremo di rispondere alla curiosità dei ragazzi sul chi siamo ma soprattutto sul cosa facciamo. Chiunque voglia incontrarci, scambiare due chiacchiere è chiaramente il benvenuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-521" title="CareerDay_Polimi2012" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2012/05/cd2012125.jpg" alt="&quot;Career Day&quot;, &quot;Politecnico di Milano&quot;" width="125" height="100" /></p>
<p>16 Maggio 2012 -<a href="http://www.careerservice.polimi.it/go/3697796559549851714" target="_blank"> Career Day al Politecnico di Milano</a>.</p>
<blockquote><p>Mercoledì 16 maggio saremo presenti in forze allo stand ABS presso il Politecnico di Milano (Bovisa) per incontrare e raccontare un po&#8217; di noi ai futuri ingegneri di Milano.</p>
<p>Raccoglieremo gli eventuali curricula e cercheremo di rispondere alla curiosità dei ragazzi sul chi siamo ma soprattutto sul cosa facciamo. Chiunque voglia incontrarci, scambiare due chiacchiere è chiaramente il benvenuto.</p>
<p>Saremo allineati e coperti allo stand 48 del piano terra dalle 9.30 alle 17.00 nel Campus Bovisa &#8211; Via Lambruscini 4.</p>
<p>Le foto dell&#8217;evento saranno pubblicate in tempo reale su questo account <a href="http://www.flickr.com/photos/conabs/" target="_blank">Flickr</a></p></blockquote>
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		<title>Giovani neolaureati in Ing. Informatica</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 09:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Offerte di Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[ABS è una giovane società di consulenza in ambito IT che mette il consulente al centro di tutto.
Il nostro plus è da sempre la qualità dei consulenti, l&#8217;attenzione alla loro gestione e alla loro crescita, vero patrimonio aziendale.
Avete finito gli studi ? Siete pronti a non entrare più in quelle aule se non per qualche evento speciale ?
Bene, perchè noi siamo alla ricerca di giovani Ingegneri Informatici da introdurre nei nostri team tecnici di sviluppo come Programmatori Junior.
I requisiti per le figure da inserire nei nostri team tecnici sono:
• Laurea ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2010/08/4085528413_603ed9dbf3_z.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-340" title="Politecnico Aula" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2010/08/4085528413_603ed9dbf3_z-300x225.jpg" alt="Aula del Politecnico" width="300" height="225" /></a>ABS è una giovane società di consulenza in ambito IT che mette il consulente al centro di tutto.</p>
<p>Il nostro plus è da sempre la qualità dei consulenti, l&#8217;attenzione alla loro gestione e alla loro crescita, vero patrimonio aziendale.</p>
<p>Avete finito gli studi ? Siete pronti a non entrare più in quelle aule se non per qualche evento speciale ?</p>
<p>Bene, perchè noi siamo alla ricerca di giovani Ingegneri Informatici da introdurre nei nostri team tecnici di sviluppo come Programmatori Junior.</p>
<p>I requisiti per le figure da inserire nei nostri team tecnici sono:</p>
<p>• Laurea in Ingegneria Informatica<br />
• Buona conoscenza della lingua inglese<br />
• Capacità di relazione con il cliente interno ed esterno.<br />
• Nozioni di base di Java e/o Oracle<br />
• Eventuale conoscenza di PL/SQL</p>
<p>I candidati saranno inseriti nell&#8217;area High Tech ed introdotti, dopo un primo periodo di formazione, nei progetti più importanti su territorio nazionale. Il piano di formazione sarà studiato nel dettaglio insieme ai giovani neolaureati ma in generale si parte con un modulo base per il database Oracle ed il linguaggio procedurale PL/SQL. Quindi la direzione potrà essere quella relativa alla programmazione Java (con moduli specifici per strumenti quali Eclipse, Hibernate, iBatis o linguaggi ad hoc come  PHP o framework come Struts) oppure verso l&#8217;apprendimento dell&#8217;Oracle Application Framework (OAF) in ambito ERP.</p>
<p>La crescita professionale è garantita da precisi percorsi formativi di lungo periodo.</p>
<p>I/Le candidati/e interessati/e sono pregati di inviare il Curriculum Vitae in formato word a lavora[at]conabs.it</p>
<p>La ricerca è estesa a candidati di entrambi i sessi (art. 1 L. 903/77 e art. 4 L.125/91)I candidati sono invitati a leggere sul nostro sito all&#8217;indirizzo www.absontheweb.com l&#8217;informativa sulla privacy (D.Lgs. 196/2003).</p>
<pre>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/romandd/4085528413/in/set-72157622760204260/" target="_blank">rdd_</a></pre>
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		<title>Funzionali ERP: Giovani neolaureati in Ingegneria Gestionale</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/funzionali-erp-ing-gestionale/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/funzionali-erp-ing-gestionale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 08:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Offerte di Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[erp]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneri]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[offerte]]></category>
		<category><![CDATA[oracle]]></category>

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		<description><![CDATA[ABS è una giovane società di consulenza in ambito IT che mette il consulente al centro di tutto. Cerchiamo giovani Ingegneri Gestionali da introdurre al mondo della consulenza su ERP (Oracle Applications)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-385" title="Molla i libri" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2010/11/2691728741_a06c86176f_b-300x200.jpg" alt="Entra in ABS" width="300" height="200" />ABS è una giovane società di consulenza in ambito IT che mette il consulente al centro di tutto.</p>
<p>Il nostro plus è da sempre la qualità dei consulenti, l&#8217;attenzione  alla loro gestione e alla loro crescita, vero patrimonio aziendale.</p>
<p>Avete finito gli studi ? Siete pronti a mollare la sicurezza dei vostri libri di testo e raccogliere la sfida del lavoro ?</p>
<p>Bene, perchè noi siamo alla ricerca di giovani Ingegneri Gestionali da formare come consulenti funzionali ERP (sulle Oracle Applications o Ebusiness Suite che dir si voglia).</p>
<p>I requisiti per le figure da inserire nei nostri gruppi funzionali sono:</p>
<p>• Laurea in Ingegneria Gestionale<br />
• Buona conoscenza della lingua inglese<br />
• Capacità di relazione con il cliente interno ed esterno.<br />
• Nozioni di base di SQL<br />
• Buona conoscenza, anche teorica, dei principali processi aziendali</p>
<p>I candidati saranno inseriti nell&#8217;area eBusiness Suite ed introdotti, dopo  un primo periodo di formazione, nei progetti più importanti su  territorio nazionale. Il piano di formazione sarà studiato nel dettaglio insieme ai candidati ma verterà principalmente sull&#8217;apprendimento del prodotto <a href="http://lavora.conabs.it/oracle-applications-oppure-e-business-suite-oppure-apps-insomma-lerp-di-casa-oracle/" target="_blank">Oracle Applications (eBusiness Suite). </a></p>
<p>La crescita professionale è garantita da precisi percorsi formativi di lungo periodo.</p>
<p>I/Le candidati/e interessati/e sono pregati di inviare il Curriculum Vitae in formato word a lavora[at]conabs.it</p>
<p>La ricerca è estesa a candidati di entrambi i sessi (art. 1 L. 903/77  e art. 4 L.125/91)I candidati sono invitati a leggere sul nostro sito  all&#8217;indirizzo www.absontheweb.com l&#8217;informativa sulla privacy (D.Lgs.  196/2003).</p>
<pre>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/8646447@N03/2691728741/" target="_blank">ash-s</a>
</pre>
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		<title>Running a lean startup with AWS (Amazon Web Services)</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/running-startup-with-aws/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/running-startup-with-aws/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 12:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel giorno della festa della Donna ci rechiamo in missione nel Nord Est italico. 

Destinazione? Roncade - Ca' Tron in Digital Accademia per incontrare gli uomini di Amazon Web Services ed in particolare per farci raccontare da alcune startup italiane come hanno usato i servizi AWS.
Dopo una massacrante alzataccia alle 5.00 del mattino arriviamo puntualissimi a Roncade. Per giungere alla sede di Digital Accademia è necessario azzeccare la stradina giusta che attraversa per una decina di minuti la verdissima campagna  di Roncade. Prima ci si imbatte nella splendida struttura di H-Farm, mitico incubatore di successo e quindi si arriva alla cascina finemente restaurata che ospita la sede di Digital Accademia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-499" title="Digital Accademia" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2012/03/6818011970_7f454ec372_b-300x225.jpg" alt="Digital Accademia" width="300" height="225" />Nel giorno della festa della Donna ci rechiamo in missione nel Nord Est italico.</p>
<p>Destinazione? Roncade &#8211; Ca&#8217; Tron in Digital Accademia per incontrare gli uomini di <a href="http://www.digitalaccademia.com/news/78.php" target="_blank">Amazon Web Services</a> ed in particolare per farci raccontare da alcune startup italiane come hanno usato i servizi AWS.</p>
<p>Dopo una massacrante alzataccia alle 5.00 del mattino arriviamo puntualissimi a Roncade. Per giungere alla sede di Digital Accademia è necessario azzeccare la stradina giusta (una provinciale in realtà, se non ricordo male) che attraversa per una decina di minuti la verdissima campagna  di Roncade. Prima ci si imbatte nella splendida struttura di <a href="http://www.h-farmventures.com" target="_blank">H-Farm</a>, mitico incubatore di successo, di cui parleremo dopo, e quindi si arriva alla cascina finemente restaurata che ospita la sede di <a href="http://www.digitalaccademia.com/" target="_blank">Digital Accademia</a>.</p>
<p>Ci registriamo velocemente e facciamo la conoscenza diretta del nostro ospite, <a href="http://lu.linkedin.com/in/nicolapreviati" target="_blank">Nicola Previati</a> -Sales Representative &#8211; Amazon Web Services. Pronti via e ci catapultiamo nel mondo cloud.</p>
<p>Fa gli onori di casa <a href="http://www.h-farmventures.com/it/about-us#riccardo-donadon" target="_blank">Riccardo Donadon</a> , che ci racconta a brevissimi tratti la genesi di H-Farm e snocciola due numerelli di fortissimo impatto:</p>
<p>- 11 mln di euro investiti in 32 startup<br />
- 9 mln di euro pianificati per i prossimi 4 anni</p>
<p>A brevissimo parte poi, ci informa Donadon, la prima edizione del Master <a href="http://www.digitalaccademia.com/ma_de_masterlab.php" target="_blank">MA.D.E.E. &#8211; MasterLab in Digital Economics &amp; Entrepreneurship</a> , 4 mesi di full immersion per formare giovani promettenti al mondo imprenditoriale digitale. Il programma sembra molto interessante e per un giovane che vuole realizzare qualche idea imprenditoriale questa potrebbe essere una palestra ed una entratura importante.</p>
<p>Ve lo dico subito, in H-Farm ed in Digital Accademia si respira un&#8217;aria diversa rispetto all&#8217;ingessata informatica milanese. C&#8217;è voglia, anzi c&#8217;è la missione, di provare, di cercare nuove strade, di approcciare l&#8217;IT da un punto di vista differente. Sempre professionale e competente ma improntato all&#8217;innovazione.  Si capisce, l&#8217;impatto dal vivo con questa realtà è stato più che positivo.</p>
<p><strong>Emil Abirascid</strong> attraverso un brevissimo video ci saluta e ci illustra in poche parole il network di startupbusiness.it.</p>
<p>Siamo alle prime battute dell&#8217;incontro e si passa a presentare alla platea l&#8217;iniziativa del primo <a href="http://meetup.com/awsusergroupitaly" target="_blank">AWS User Group italiano </a>; di sicuro interesse per confrontarsi e trovare preziose informazioni direttamente dagli utilizzatori delle tecnologie di Amazon.</p>
<p>Entriamo nel vivo e Previati ci porta dritti dritti nel mondo AWS, poche slide semplici ed efficaci.</p>
<p>I servizi sono già noti ma un paio di casi reali ci lasciano intravedere il potenziale di questi servizi sulle nuvole:<br />
- il caso di una azienda che elabora gli indici di borsa ci mostra come con una soluzione cloud sia possibile modulare la propria esigenza di elaborazione e quanto sia relativamente facile coprire i picchi prevedibili di utilizzo dei propri sistemi;<br />
- il caso di animoto ci segnala come l&#8217;introduzione di una app per facebook abbia portato nel giro di poche ore l&#8217;esigenza di lanciare 5000 nuove istanze AWS per reggere il carico e poi scendere drasticamente finito il picco.</p>
<p>Il solution architect Johannes Borch  mostra qualche suggerimento di base per coprire le esigenze classiche di una startup IT. Necessità di arrivare con un prototipo funzionante, raccogliere i ritorni dalla propria utenza ed agire prontamente con continui rilasci per rispondere alle esigenze emerse.</p>
<p>Mai come oggi una iniziativa IT può partire configurando la propria architettura tecnologica con semplicità e possibilità di scalare rapidamente ed a prezzi sempre più bassi.</p>
<p>Amazon ripresenta le proprie strategie da retailer anche nel mondo del cloud e quindi pone al centro le esigenze del cliente e la semplicità dell&#8217;esperienza di acquisto. Le novità sono molto frequenti, ultima in ordine di tempo in Europa, l&#8217;attivazione delle istanze di DynamoDB , il database noSQL di Amazon.</p>
<p>Arriviamo quindi al centro dell&#8217;evento, gli interventi delle 3 startup :</p>
<p>- <a href="http://www.gowar.com/" target="_blank">gowar</a> (uno dei primi giochi geolocalizzati per smartphone);<br />
- <a href="http://www.simplicissimus.it/" target="_blank">simplicissimus</a> (piattaforma di distribuzione di editoria digitale);<br />
- <a href="http://www.spreaker.com/" target="_blank">spreaker </a>(piattaforma di pubblicazione e realizzazione di podcast personali);</p>
<p>Interessanti le esperienze, bellissima la passione che gli startuppiani trasmettono con le loro parole .</p>
<p>Tre business molto diversi, tre esigenze di calcolo e di impatto tecnologico distinte ma tutti affrontati con l&#8217;utilizzo delle tecnologie di AWS.</p>
<p>Le domande della platea ai ragazzi delle startup si concentrano su suggerimenti e valutazioni dei meccanismi di deploy e di autoscaling dei servizi AWS. L&#8217;aspetto dell&#8217;autoscaling è chiaramente il più affascinante: la possibilità che i servizi crescano o diminuiscano la loro capacità di calcolo o di storage in funzione dei parametri impostabili dall&#8217;utente può portare ad effettivi risparmi di gestione ma anche a rischi di mancata configurazione o di errata configurazione. Tutti sono d&#8217;accordo che con qualche test e l&#8217;esperienza d&#8217;uso può diventare poi una possibilità fondamentale.</p>
<p>Qualche conclusione in ordine sparso:</p>
<p>- H-Farm e Digital Accademia sono realtà fantastiche nel panorama IT italiano. Da vedere, studiare e replicare subito in giro per il Paese.</p>
<p>- Amazon ha una marcia in più, speriamo che anche in Italia ci si accorga delle potenzialità di questi servizi .</p>
<p>- Oggi più che mai chi ha una buona idea ha la possibilità di provarci e di usufruire della semplicità di acquisto e configurazione di tantissimi servizi IT. L&#8217;aspetto tecnologia è davvero oggi un problema di secondaria importanza. Rimane come sempre fondamentale la bravura di trasformare il concept, l&#8217;idea, in un business vero e proprio. Non è facile.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<p>Massimiliano Grassi</p>
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		<title>Chi testa i tester ?</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/chi-testa-i-tester/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 22:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>

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		<description><![CDATA[Data l’importanza che assume il software nella gestione operativa di qualsiasi attività in ogni azienda, come essere sicuri della qualità del software? 
Come garantire che chi ne verifica la qualità sia all’altezza del compito assegnato, che sia capace di progettare ed eseguire i test con il minimo impiego di risorse e la massima efficacia dei risultati?

Con queste parole è iniziato il percorso che mi ha portato alla certificazione STQB, ma facciamo un passo indietro…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-484" title="itastqb" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2011/12/itastqb.gif" alt="Italian Software Testing Qualification Board" width="169" height="156" />Data l’importanza che assume il software nella gestione operativa di qualsiasi attività in ogni azienda, come essere sicuri della qualità del software? Come garantire che chi ne verifica la qualità sia all’altezza del compito assegnato, che sia capace di progettare ed eseguire i test con il minimo impiego di risorse e la massima efficacia dei risultati?</p>
<p>Con queste parole è iniziato il percorso che mi ha portato alla certificazione STQB, ma facciamo un passo indietro…</p>
<p>Da quasi 6 mesi sono inserito, per conto di ABS,  su  un progetto di Quality Assurance presso un’azienda che si occupa di E-procurement. Su suggerimento della nostra collega, Gabriella, sono venuto a conoscenza dell&#8217;associazione <a href="http://www.ita-stqb.org/" target="_blank">ITA-STQB (ITAlian Software Testing Qualifications Board</a>) e delle certificazioni che propone in questo ambito.</p>
<p>L&#8217;associazione ITA-STQB è nata nel 2007 con l&#8217;obiettivo di applicare in Italia la certificazione delle competenze nel Software Testing in conformità con le procedure internazionali definite da International Software Testing Qualifications Board (<strong>ISTQB<sup>®</sup></strong>). Quest’ultima rappresenta l&#8217;organizzazione leader nella Certificazione delle competenze in ambito Software Testing, diffusa a livello mondiale. La mission di ITA-STQB è certificare professionisti specializzati nel Software Testing, in accordo con i syllabi definiti da ISTQB<sup>®</sup> rispetto ai livelli Foundation, Advanced e Expert.</p>
<p>La diffusione della certificazione ISTQB<sup>®</sup> è molto rilevante: a Marzo 2011 oltre 180.000 professionisti in più di 70 paesi sono stati certificati nel Programma ISTQB<sup>®</sup>Certified Tester; anche in Italia sono numerose e qualificate le referenze di importanti aziende che hanno formato e certificato il proprio personale. Tra queste, abbiamo pensato, sarebbe utile ci fosse anche ABS! Quindi abbiamo proposto in azienda di sostenere entrambi l’esame per poter ottenere questa certificazione e qualificare al meglio il nostro lavoro. La proposta è stata accolta con entusiasmo e quindi siamo passati alla fase operativa, entrando in merito al tipo di preparazione necessaria.</p>
<p>Il processo di certificazione si fonda sui Syllabi, testi messi a disposizione gratuitamente dall’associazione e che contengono una sintesi degli argomenti e delle competenze su cui si fondano i vari livelli delle certificazione.</p>
<p>L’associazione ha definito vari livelli, a cui sono associate diverse competenze:</p>
<p>-          Livello Foundation: elementi di base del software test;</p>
<p>-          Livello Advanced: specializzazione per chi deve gestire le attività di testing (Advanced Test Manager), per chi progetta test funzionali (Advanced Test Analyst) e per chi opera in ambito tecnico e a necessità di analizzare il codice (Advanced Technical Test Analyst);</p>
<p>-          Livello Expert: ulteriore specializzazione organizzata per moduli su test automation, test process improvement, uso delle metriche ect..</p>
<p>Per ottenere la certificazione delle competenze si deve sostenere un esame molto rigoroso in uno dei centri accreditati (Alten a Milano nel nostro caso) composti da un numero definito di domande a risposta multipla (4 per l’esattezza). E’ necessario rispondere al 65% dei quiz in maniera corretta per essere certificati.</p>
<p>Sia io, che Gabriella abbiamo superato l’esame Foundation e abbiamo ottenuto il relativo attestato e il logo “ISTQB Certified” per poter dare evidenza della certificazione. E’ importante sottolineare che tutti i livelli sono propedeutici e per poter accedere all’esame bisogna autocertificare una esperienza lavorativa pregressa, variabile in base al livello dell’esame che si vuole sostenere. Per evitare sgradevoli sorprese è opportuno approfondire i contenuti del syllabus con i testi consigliati sul sito.</p>
<p>Gli argomenti trattati a livello Foundation sono i seguenti:</p>
<p>-          Fondamenti del SW Testing;</p>
<p>-          Il Testing all&#8217;interno del ciclo di vita del software;</p>
<p>-          Tecniche di test statico;</p>
<p>-          Tecniche di progettazione dei test;</p>
<p>-          Test management;</p>
<p>-           Strumenti di test.</p>
<p>Le tecniche di progettazione dei test sono di particolare interesse. Lo scopo di queste tecniche è quello di identificare i “test case”, ovvero l’insieme di valori di input, di pre-condizioni, di risultati attesi e post-condizioni per verificare i requisiti, e le “test condition”, ovvero gli eventi che potrebbero essere verificato/scatenato da uno o più test case. Questa parte si sofferma nello spiegare tutte le differenti tipologie di tecniche: da quelle basate sulle specifiche (black-box), passando a quelle strutturali basate sul codice (white-box) e a quelle fondate sull’esperienza. Lo scopo è sfatare il mito del tester come mero esecutore materiale di procedure automatizzabili e non meglio identificate: il vero valore aggiunto risiede nella fase di progettazione dei test. E’ questo che fa di un tester anche un designer e un analista funzionale.</p>
<p>A valle di tutto il percorso che mi ha portato alla certificazione, penso di poter affermare che tali competenze rappresentano sicuramente un valore aggiunto sia sul mercato del lavoro, sia per migliorare e implementare il contributo che si può dare all’azienda nella quale si opera. Queste skill sono riconosciute a livello internazionale e permettono, nel nostro caso ad ABS, di offrire ai propri clienti competenze di alto livello, con conseguente ritorno d’immagine. Posso inoltre confermare che gli argomenti trattati sono molto utili e interessanti, e permettono un reale e concreto miglioramento delle attività con alto riscontro da parte del cliente.</p>
<p>In definitiva penso che essere certificati sia fondamentale per chi vuole avere delle competenze distintive nell’ambito testing e Quality Assurance, per chi insomma del testing ne vuole fare un lavoro!!!</p>
<p>Gianfranco Netti</p>
<pre>Image by <a href="http://www.flickr.com/photos/edo-finelight/" target="_blank">EdoardoCosta</a>
</pre>
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		</item>
		<item>
		<title>Think Mobile – with Google</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/think-mobile-google/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/think-mobile-google/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 20:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[smarthphone]]></category>

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		<description><![CDATA[Think Mobile – with Google – Triennale di Milano 26 settembre

L'evento organizzato da Google è incentrato sullo sviluppo di applicazioni mobile e orientato principalmente alle aziende ed ai servizi.

La roadmap prevedeva l'inizio del workshop alle ore 14:00 con la presentazione di Richard Hyndman, Android Developer Advocate di Google UK, il quale comincia il dibattito evidenziando il grado di crescita e diffusione di Android nel mondo, sottolineando che attualmente il market place di Android racchiude circa 250000 applicationi e un numero di cellulari Android attivi pari a più di 150 milioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-479" title="think_mobile_logo" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2011/09/think_mobile_logo.gif" alt="" width="363" height="118" />Think Mobile – with Google – Triennale di Milano 26 settembre</p>
<p>Dal nostro inviato Patrick Illarietti:</p>
<p>L&#8217;evento organizzato da Google è incentrato sullo sviluppo di applicazioni mobile e orientato principalmente alle aziende ed ai servizi.</p>
<p>La roadmap prevedeva l&#8217;inizio del workshop alle ore 14:00 con la presentazione di <strong>Richard Hyndman</strong>, Android Developer Advocate di Google UK, il quale comincia il dibattito evidenziando il grado di crescita e diffusione di Android nel mondo, sottolineando che attualmente il market place di Android racchiude circa 250000 applicationi e un numero di cellulari Android attivi pari a più di 150 milioni.</p>
<p>L&#8217;impostazione del dibattito non è molto tecnica in quanto  Richard Hyndman vuole far capire ai suoi ascoltatori come sia possibile trarre profitti e guadagni dal mondo mobile.</p>
<p>Innanzitutto ammette che le applicazioni più scaricate  dal market sono quelle free ed in secondo luogo fornisce le best practises per sviluppare un&#8217;applicazione Android di successo.</p>
<p>Non bisogna avere fretta di pubblicare l&#8217;applicazione sul Market, ma questo deve avvenire solo quando il software è completo e maturo.</p>
<p>Quando lo sviluppatore decide di pubblicare un&#8217;applicazione a pagamento, il prezzo richiesto deve essere commisurato a quello delle applicazioni dello stesso settore di mercato.</p>
<p>Il secondo intervento ad opera di<strong> Nick Butcher</strong>,  Android Developer Advocate di Google UK, aveva come tematica principale la user interaction UI in Android ed in particolare nella versione Honeycomb del sistema operativo.</p>
<p>Il titolo della presentazione era “Honeycomb UI Patterns” ed l&#8217;obiettivo del relatore era quello di mettere in luce quelli che sono gli aspetti caratterizzanti ed innovativi della release Honeycomb di Android che è la versione di riferimento per i tablet di nuova generazione.</p>
<p>Google definisce l&#8217;interfaccia di Android 3.0 olografica, probabilmente esagerando un po&#8217;, ma con lo scopo di sottilineare la nuova veste grafica del sistema operativo, che risulta più accattivante grazie alla presenza di elementi 3D, dove le app e le widget sono organizzate su 5 desktop differenti.</p>
<p>Un&#8217;altro punto di forza è costituito dalla “Action bar”, grazie alla quale è possibile controllare facilmente lo stato delle applicazioni. La “action barra” è divisa in 3 parti: in quella più a sinistra vengono posizionate tutte le icone relative alle applicazioni in esecuzione; in quella centrale vi è la possibilità di navigare nell&#8217;applicazione attraverso dei menù di tipo diverso (label, dropdown o tab) ed infine vi è la sezione dedicata alle “Contextual action” che permettono all&#8217;utente di selezionare le azioni che desiderano e che modificano lo stato dell&#8217;applicazione.</p>
<p>Nella versione “Honeycomb”, un valore aggiunto è sicuramente garantito dal sistema di notifiche, he tramite  dei pop up avvisa per esempio dell&#8217;arrivo di un nuovo messaggio su Gtalk in maniera chiara e al contempo non invasiva.</p>
<p>Ascoltare musica attraverso un player multimediale è un&#8217;operazione che l&#8217;utente può fare attraverso un menù minimale che permette di svolgere le classiche azioni: canzone precedente e successiva, play/pause e alzare il volume.</p>
<p>Le widget nella homescreen possono essere organizzate in diversi modi: in una lista, una griglia o come in una pila (stack).</p>
<p>La gestione dell&#8217;orientamento dell&#8217;immagine è stata migliorato: l&#8217;opzione di default è quella portrait, ma ovviamente è supportata anche la versione landscape. Il passaggio da un&#8217;opzione all&#8217;altra avviene in maniera automatica quando l&#8217;utente ruota il tablet, ma sono state migliorate le strategie con le quali  si passa dall&#8217;una all&#8217;altra. Gli approcci possibili sono stretch columns, show/hide columns, expand/collapse columns e stack columns.</p>
<p>Infine la funzionalità “Drag &amp; drop” è stata raffinata permettendo la visualizzazione di ciò che è stato selezionato e che verrà copiato e le operazioni distruttive verranno evidenziate con maggior enfasi all&#8217;utente.</p>
<p>Terminato il secondo talk, entrambi gli esperti rispondono alle domande che sono state inviate degli sviluppatori durante l&#8217;iscrizione all&#8217;evento.</p>
<p>Qualcuno chiedeva quando sarà rilasciato il codice sorgente della versione 4.0 di Android,  altri si chiedevano se con tutti questi linguaggi, sarà possibile un giorno avere un unico linguaggio di programmazione di reiferimento, uno standard insomma.</p>
<p>Terminate le domande, l&#8217;agenda prevede la review delle applicazioni che gli sviluppatori hanno inviato al momento della registrazione.</p>
<p>Le idee che sono alla base di queste app sono semplici, ma alcune davvero interessanti.</p>
<p>La prima app riguarda la gestione delle applicazioni dello smartphone e la possibilità di creare shortcut e widget nella homescreen per permettere un accesso semplice e rapido alle proprie applicazioni.</p>
<p>La seconda applicazione presentata realizza la funzionalità di traduttore simultaneo di testo e pagine web. Questa funzione è sicuramente utile, ma dal punto di vista della complessità del software non rappresenta uno scoglio insuperabile in quanto basta sfruttare le API messe a disposizione da Google per ottenere risultati molti simili a quelli mostrati dal simpatico sviluppatore che ha realizzato questa app.</p>
<p>La rassegna prosegue con la descrizione di un simpatico giochino simile a quelli dei premi hanni 80 con una grafica decisamente vintage: lo scopo di chi ha realizzato il game era quello di cimentarsi per la prima volta nello sviluppo di un&#8217;applicazione Android e di pubblicarla sul Market per osservare il successo che poteva avere l&#8217;applicazione.</p>
<p>L&#8217;applicazione che è piaciuta di più e che ha portato al suo sviluppatore la vincita di un telefonino, riguardava la possibilità di scambiera file tra un dispositivo mobile ed un PC attraverso il protocollo wifi.</p>
<p>Il workshop si conclude con un aperitivo sulle terrazze delle triennale e per chi vuole con una visita del museo del design.</p>
<pre> Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/johanl/4382372758/in/set-72157623336975827" target="_blank">Johan Larsson</a>
</pre>
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		</item>
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		<title>Prossime conferenze interessanti</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/conferenze-interessanti/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/conferenze-interessanti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 21:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[user experience]]></category>
		<category><![CDATA[UX]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre alcuni colleghi ci salutano dalle spiagge della splendida Sicilia, ABS vi consiglia alcuni dei più interessanti eventi IT:

1) Google Think Mobile - Android Lab - lunedì 26 settembre alla Triennale per sentire direttamente dai tipi di Google cosa bolle in pentola su Android ed il mercato mobile in generale

2) UX Conference -a Lugano il 29 ottobre per parlare di User Experience.

Chiaramente emissari di ABS saranno presenti  e pronti a carpire tutto quello che possono !

A risentirci su queste pagine per un resoconto dettagliato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-470" title="marsala" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2011/09/marsala-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />Mentre alcuni colleghi ci salutano dalle spiagge della splendida Sicilia, ABS vi consiglia alcuni dei più interessanti eventi IT:</p>
<p>1) <a href="http://www.whymca.org/blog/evento-google-think-mobile-il-26-settembre-milano" target="_blank">Google Think Mobile </a>- Android Lab &#8211; lunedì 26 settembre alla Triennale per sentire direttamente dai tipi di Google cosa bolle in pentola su Android ed il mercato mobile in generale</p>
<p>2) <a href="http://www.uxcon.com/programma/" target="_blank">UX Conference</a> -a Lugano il 29 ottobre per parlare di User Experience.</p>
<p>Chiaramente emissari di ABS saranno presenti  e pronti a carpire tutto quello che possono !</p>
<p>A risentirci su queste pagine per un resoconto dettagliato.</p>
<pre>Photo by Campanelli &amp; Ciccio
</pre>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">http://www.uxcon.com/programma/</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Better Software 2011 : la cronaca del secondo giorno</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/better-software-2011-resoconto2/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/better-software-2011-resoconto2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 08:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[bsw11]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed eccoci al secondo giorno di conferenza: tutti pronti per cominciare una nuova sessione, con undici nuovi talk.

Ad aprire la giornata è stato Gaetano Mazzanti, con il tema spinoso delle metriche: quanto le metriche utilizzate riescono a rappresentare correttamente la situazione? Possono essere "aggirabili" o "falsate"?
Nel talk è stato proposto il concetto di "learn, change and move on": le metriche non sono eterne e non descrivono sempre tutto, perciò bisogna saperle ridefinire, tarare e - eventualmente - sostituire nel corso del tempo; infine, è stato descritto un insieme di esempi in cui alcune metriche "standard" si dimostrano poco affidabili (primo tra tutti, la velocity).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-458" title="BetterSoftware11_cartellone" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2011/07/BetterSoftware11_cartellone-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" />Ed eccoci al secondo giorno di conferenza: tutti pronti per cominciare una nuova sessione, con undici nuovi talk.</p>
<p>Ad aprire la giornata è stato <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/gaetano-mazzanti" target="_blank">Gaetano Mazzanti</a>, con il tema spinoso delle metriche: quanto le metriche utilizzate riescono a rappresentare correttamente la situazione? Possono essere &#8220;aggirabili&#8221; o &#8220;falsate&#8221;?<br />
Nel talk è stato proposto il concetto di &#8220;learn, change and move on&#8221;: le metriche non sono eterne e non descrivono sempre tutto, perciò bisogna saperle ridefinire, tarare e &#8211; eventualmente &#8211; sostituire nel corso del tempo; infine, è stato descritto un insieme di esempi in cui alcune metriche &#8220;standard&#8221; si dimostrano poco affidabili (primo tra tutti, la velocity).</p>
<p>Subito dopo, <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/fabio-armani" target="_blank">Fabio Armani</a> ha introdotto Scrumban, una nuova metodologia di progettazione nato dalla fusione tra la metodologia Scrum e i concetti lean di Kanban.<br />
Fabio ha portato la sua esperienza in una grande realtà aziendale, in cui ha seguito il processo di migrazione verso metodologie agili. La cosa sicuramente più interessante è stato il concetto di scalabilità di questo approccio: Scrumban è adattabile sia in contesti relativamente piccoli che in società decisamente grandi ed articolate, attraverso il principio degli &#8220;Scrum of scrums&#8221;. Per poter rendere al meglio, però, bisogna sempre tener presenti le peculiarità di entrambi i &#8220;genitori&#8221; di Scrumban, e saperli adattare al contesto accentuando l&#8217;utilizzo di alcuni aspetti piuttosto che altri.</p>
<p><a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/matteo-vaccari" target="_blank">Matteo Vaccari</a> ha concluso il trittico &#8220;lean/agile&#8221;, ed ha presentato un talk su Pianificazione, Pattern e Antipattern. Il talk è stato particolarmente interessante, in special modo nell&#8217;analizzare la gestione dei rapporti tra consulenti e committenti: come ci si deve porre? Qual è il livello di interazione, quali sono i requisiti su cui ci si confronta e chi sceglie?<br />
Bisogna poi fare attenzione a distinguere i requisiti funzionali da quelli non funzionali, tenendo presente che sono spesso questi ultimi a causare il buon esito o il mancato raggiungimento dei risultati; inoltre, è importante saper distinguere sempre i requisiti dalle soluzioni, per evitare di passare direttamente a queste ultime creando prodotti ben fatti, ma sostanzialmente inutili.</p>
<p>Dopo la pausa caffè, il tema dei talk a cui ho assistito è cambiato radicalmente: da un contesto più &#8220;Agile&#8221; si è passati a temi &#8220;Mobile&#8221;:<a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/fabio-collini" target="_blank"> Fabio Collini </a>ha portato alcuni consigli su come sviluppare e proporre applicazioni Android, sottolineando gli aspetti su cui fare attenzione &#8211; per esempio, come realizzare l&#8217;internazionalizzazione &#8211; e i tipici errori di chi si avvicina a questo mondo. Inoltre, un altro aspetto evidenziato è stata la frammentazione dei dispositivi di destinazione: diverse dimensioni, risoluzioni, prestazioni richiedono una progettazione attenta e dedicata. Per inciso, Fabio è l&#8217;autore di Apps organizer e Folder organizer, due applicazioni che su Android sono decisamente un must.</p>
<p>Ancora in tema Android, <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/ugo-landini" target="_blank">Ugo Landin</a>i ha presentato la tematica del Mobile Game Programming, introducendo Lua, che con Corona e Moai permette di realizzare applicazioni mobili cross-platform. Purtroppo non si è potuti scendere molto nel dettaglio e nelle modalità di realizzazione delle applicazioni, peccato&#8230; tuttavia poter utilizzare un linguaggio per realizzare applicazioni sia per Android che per iOS sembra davvero un&#8217;ottima cosa!! Da provare!!</p>
<p><a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/francesco-fullone" target="_blank">Francesco Fullone</a> ha ripreso in mano la platea dopo la pausa pranzo, nel momento più delicato (:-D) con un talk spiccatamente tecnico, e con una panoramica a 360° sul funzionamento dei browser dei dispositivi mobili: nella progettazione in ambito web, bisogna sempre tener conto di aspetti come la cache dei dispositivi &#8211; che varia da modello a modello &#8211; e le capacità di eseguire codice più o meno elaborato: richiedere il download di JQuery per ogni pagina può essere fastidioso!!</p>
<p><a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/alfredo-morresi" target="_blank">Alfredo Morresi</a> ha invece proposto dei suggerimenti per migliorare il testing nel mondo Android: i test di integrazione proposti seguono progetti sviluppati con medologie TDD (Test Driven Development), e anche in questo caso si basano su librerie e script che permettono di automatizzare varie operazioni di testing.</p>
<p>Nel talk successivo si è parlato invece della piattaforma Flash con <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/luca-mezzalira" target="_blank">Luca Mezzalira</a>, focalizzandosi principalmente sul Adobe AIR, sulle sue potenzialità e sulle prospettive di sviluppo sui dispositivi &#8211; anche Apple &#8211; nel futuro prossimo.</p>
<p>Java viene da Marte, Ruby da Venere&#8230;. come titolo è curioso, non c&#8217;è dubbio. Così è stato anche il talk di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/paolo-perrotta" target="_blank">Paolo Perrotta</a>, che in modo divertente ma non banale ha fatto riflettere un po&#8217; tutti sulle differenze &#8220;filosofiche&#8221; tra linguaggi statici e dinamici (prendendo ad esempio Java e Ruby) e su come queste influenzino in modo concreto il modo di programmare, organizzare e gestire il lavoro dello sviluppatore.</p>
<p>Nel talk successivo Manuele Piastra e Niccolò Francini hanno portato la loro esperienza relativamente a un progetto &#8211; durato 4 anni &#8211; gestito in parte in outsourcing in differenti paesi esteri, mostrando come esternalizzare alcune sezioni di un progetto non sia la garanzia di grandi risparmi, ma come &#8211; se ben gestito &#8211; un approccio di questo tipo può portare comunque a buoni risultati.</p>
<p>L&#8217;ultimo talk &#8211; presentato da <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/gabriele-bartolini" target="_blank">Gabriele Bartolini</a> &#8211; è stato una presentazione sintetica di PostgreSQL, descrivendone i vantaggi rispetto a soluzioni proprietarie ed evidenziandone gli aspetti che lo rendono un prodotto maturo, pronto per essere adottato anche in ambienti critici e di grandi dimensioni.</p>
<p>Una bella rassegna di temi, non c’è che dire: 24 talk di livello decisamente medio-alto, organizzati in modo impeccabile e con relatori sempre disponibili &#8211; nei momenti di pausa &#8211; a confrontarsi con chiunque, approfondendo o spiegando.<br />
Si percepisce in maniera netta come le problematiche e le tematiche trattate, in prevalenza in ambito Mobile e Lean/Agile, provengono direttamente da contesti lavorativi, e non sono elementi “teorici” che mi è capitato di incontrare in altre occasioni.<br />
Devo riconoscere che &#8211; specialmente per quanto riguarda il discorso Agile &#8211; nella mia esperienza lavorativa non mi è ancora capitato di far parte di gruppi di lavoro che seguissero queste metodologie, ma sicuramente potrò fare tesoro degli spunti visti in questi due giorni e provare ad applicarli quando possibile!!</p>
<p>Appuntamento al prossimo anno magari con un intervento targato ABS!</p>
<p>Gabriele Baroni</p>
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		<title>Consulenti Programmatori PHP</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/consulenti-php/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 11:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Offerte di Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenti]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[neo laureati]]></category>
		<category><![CDATA[offerta]]></category>
		<category><![CDATA[oracle]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>

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		<description><![CDATA[Stai cercando lavoro in una azienda che ti valorizzi, ti faccia crescere e sia finalmente trasparente riguardo a stipendio e formazione ?
Noi abbiamo la soluzione: ABS.
ABS è una giovane società di consulenza in ambito IT che mette il consulente al centro di tutto.
Il nostro plus è da sempre la qualità dei consulenti, l&#8217;attenzione alla loro gestione e alla loro crescita, vero patrimonio aziendale.
I candidati saranno inseriti nell&#8217;area High Tech ed introdotti nei progetti più importanti su territorio nazionale.
La crescita professionale è garantita da precisi percorsi formativi di lungo periodo.
I requisiti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-206" title="php" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/10/php-300x200.jpg" alt="php" width="300" height="200" />Stai cercando lavoro in una azienda che ti valorizzi, ti faccia crescere e sia finalmente trasparente riguardo a stipendio e formazione ?</p>
<p>Noi abbiamo la soluzione: ABS.</p>
<p>ABS è una giovane società di consulenza in ambito IT che mette il consulente al centro di tutto.</p>
<p>Il nostro plus è da sempre la qualità dei consulenti, l&#8217;attenzione alla loro gestione e alla loro crescita, vero patrimonio aziendale.</p>
<p>I candidati saranno inseriti nell&#8217;area High Tech ed introdotti nei progetti più importanti su territorio nazionale.</p>
<p>La crescita professionale è garantita da precisi percorsi formativi di lungo periodo.</p>
<p>I requisiti per le figure da inserire nei nostri team tecnici sono:</p>
<p>• Laurea o diploma in discipline tecniche<br />
• Esperienza da1 a 2 anni maturata presso aziende o società di consulenza nello sviluppo di applicativi in PHP<br />
• Capacità di relazione con il cliente interno ed esterno</p>
<p><strong>Requisiti tecnologici</strong></p>
<p><em>Conoscenza Linguaggi :</em></p>
<ul>
<li> PHP 4</li>
<li>PHP5</li>
</ul>
<p><em>Database :</em></p>
<ul>
<li> MySQL</li>
<li>Oracle 10g</li>
</ul>
<p><em>Discreta conoscenza di  : </em></p>
<ul>
<li> Eclipse</li>
<li>Subversion</li>
<li>HTML, CSS</li>
</ul>
<p><em>Conoscenza opzionali di:<br />
</em></p>
<ul>
<li>Framework PHP :  Zend, PEAR</li>
</ul>
<p>I/Le candidati/e interessati/e sono pregati di inviare il Curriculum Vitae in formato word a lavora[at]conabs.it</p>
<p>La ricerca è estesa a candidati di entrambi i sessi (art. 1 L. 903/77 e art. 4 L.125/91)I candidati sono invitati a leggere sul nostro sito all&#8217;indirizzo www.absontheweb.com l&#8217;informativa sulla privacy (D.Lgs. 196/2003).</p>
<p>Photo by <a href="http://www.lyonora.it/" target="_blank">lyonora</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Better Software 2011 : resoconto del primo giorno</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/better-software-2011-resoconto/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/better-software-2011-resoconto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 16:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[bsw11]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest'anno per la prima volta ho avuto l'occasione di partecipare alla conferenza Better Software, a Firenze, evento sponsorizzato da ABS al fianco di altre società del mondo IT.

Better Software è una conferenza (organizzata da Develer s.r.l.) rivolta a sviluppatori, manager e professionisti del mondo IT. Quest'anno è giunta alla terza edizione, proponendo un insieme di conferenze e seminari presentati durante i due giorni della manifestazione (27-28 giugno).

Di cosa si è parlato in questi due giorni? Gli argomenti trattati sono stati molti e variegati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft size-medium wp-image-452" title="Firenze" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2011/07/4092525693_286ff21e93_z-300x199.jpg" alt="Firenze - Ponte vecchio" width="300" height="199" />Quest&#8217;anno per la prima volta ho avuto l&#8217;occasione di partecipare alla conferenza<a href="http://www.bettersoftware.it/" target="_blank"> Better Software</a>, a Firenze, evento sponsorizzato da ABS al fianco di altre società del mondo IT.</p>
<p>Better Software è una conferenza (organizzata da Develer s.r.l.) rivolta a sviluppatori, manager e professionisti del mondo IT. Quest&#8217;anno è giunta alla terza edizione, proponendo un insieme di conferenze e seminari presentati durante i due giorni della manifestazione (27-28 giugno).</p>
<p>Di cosa si è parlato in questi due giorni? Gli argomenti trattati sono stati molti e variegati.</p>
<p>L&#8217;organizzazione ha previsto lo svolgersi di talk (anche in contemporanea), suddivisi in tre &#8220;canali&#8221; paralleli, organizzati nelle sale dell&#8217;hotel Mediterraneo, ospite della manifestazione.<br />
Nella sala Auditorium, più grande e capace di contenere fino a 300 persone, i temi trattati sono stati più “ad alto livello”, in larga misura orientati al mondo Lean/Agile; la sala Workshop (100 persone circa) ha ospitato momenti dedicati a tematiche più puntuali e particolari; infine talk di diversa natura sono stati svolti nella sala &#8220;Interactive&#8221;: qui relatori e pubblico si sono confrontati in modo molto attivo, principalmente riguardo a tematiche molto specifiche come codice legacy e problematiche di gestione delle aziende in fase di start-up.<br />
Naturalmente, la concomitanza di diversi talk nello stesso momento ha comportato alcune scelte, più o meno difficili, ma devo dire che in nessun caso ci si è trovati davanti a qualcosa di poco interessante. Personalmente ho assistito a talk distribuiti tra le aule Workshop e Auditorium, spostandomi tra una e l&#8217;altra ogni mezz&#8217;ora o quarantacinque minuti (questa era la durata degli interventi).</p>
<p><em><strong>Cronaca del primo giorno</strong></em></p>
<p>All&#8217;arrivo, subito mi ha impressionato positivamente l&#8217;atmosfera: non ingessata, non seriosa&#8230; ma tranquilla e informale, e decisamente organizzata!!<br />
L&#8217;attenzione ai dettagli è stata un tratto distintivo dei due giorni, dal kit di accoglienza (badge, borsa con blocco per appunti, programma della conferenza e depliant degli sponsor dell&#8217;evento) alla puntualità e alla gestione ordinata dei talk.<br />
Il primo talk che ho seguito ha visto la presentazione di <strong>Node.js</strong>, un framework per l&#8217;<em><strong>esecuzione di javascript lato server</strong></em>. Visto il tempo non si è andati molto nel dettaglio, tuttavia si sono potuti osservare alcuni pregi e difetti di un approccio del genere: le alte prestazioni, con un linguaggio sempre più diffuso, il supporto nativo ai protocolli di rete (utilissimi anche per poter testare codice js tramite semplicissime socket). Un piccolo neo, emerso dalle domande della platea, è l&#8217;assenza nella versione attuale del supporto al multicore.<br />
<a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/luca-mearelli" target="_blank">Luca Mearelli</a> ha quindi presentato un talk davvero interessante, focalizzato <em><strong>sull&#8217;importanza del backoffice</strong></em>.<br />
Questo elemento è di frequente considerato come di secondo piano (&#8220;prima bisogna arrivare sul mercato, al resto si penserà!&#8221;).<br />
Il talk di Luca ha mostrato ancora una volta come non è così: per esempio, dare continuità (a livello grafico e di user-experience) tra front-end e back-end permette una minor confusione nell&#8217;utilizzo da parte di chi gestisce il servizio: gli utenti interni sono spesso una categoria poco ascoltata nella progettazione di applicazioni e servizi, ma proprio l&#8217;interazione con loro può fare la differenza tra un&#8217;interfaccia di amministrazione ben progettata e una poco utilizzabile.</p>
<p>Il <em><strong>Cloud Content Management</strong></em> è stato il protagonista del talk seguente: i due relatori hanno presentato le problematiche legate alla gestione dei contenuti, mirando ad eliminare le &#8220;sacche di inefficienza&#8221;.<br />
E&#8217; stata portata l&#8217;esperienza dell&#8217;agenzia regionale (Lombardia) per l&#8217;Istruzione, la formazione ed il lavoro (Arifl): per una collaborazione e una gestione ottimale delle informazioni, è necessario passare ad una nuova prospettiva, basata sul concetto di FRUIZIONE dei contenuti.<br />
Ad ognuno dei soggetti coinvolti non è assegnato un singolo ruolo, ma avviene una negoziazione continua e costante delle posizioni, permettendo di volta in volta di adattarsi e rendere al meglio.</p>
<p><a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/franco-roman" target="_blank">Franco Roman</a> ha quindi presentato la<em><strong> tematica delle start-up</strong></em> e delle possibilità che il mercato offre nel far crescere le idee e farle diventare business: è il caso della solida realtà di <a href="http://www.h-farmventures.com/" target="_blank">H-Farm</a>.</p>
<p>Nel talk successivo ci si è spostati più su un piano &#8220;legale&#8221;. L&#8217;avv. <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/carlo-piana" target="_blank">Carlo Piana</a> ha introdotto il <em><strong>Cloud Computing </strong></em>sotto una luce diversa, puntando l&#8217;attenzione su diversi aspetti: la Privacy, osservando come bisogna dichiarare come e dove vengono conservati i dati a livello legale; le Licenze, aspetto fondamentale per un progetto cloud perchè è indipensabile informare correttamente con quale licenza il servizio viene distribuito; infine la Concorrenza, analizzata dal punto di vista della migrazione da una piattaforma ad un&#8217;altra e dei costi che questo passaggio comporta.</p>
<p>La mattinata è proseguita con il talk di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/mark-boas" target="_blank">Mark Boas</a> sull&#8217;<strong><em>HTML5 </em></strong>e sulle nuove funzionalità, direttamente &#8220;dalle trincee&#8221;: dopo aver parlato di JPlayer (plugin per JQuery), si è passati ad analizzare le specifiche di HTML5 ed il loro supporto nativo all&#8217;audio-video. Le sorprese non sono mancate, prima tra tutte la scarsa compatibilità dei formati audio-video tra i differenti browser che richiedono la generazione di stessi contenuti sotto forme diverse, ma il futuro sembra comunque essere positivo (specialmente guardando ad Android): riuscirà HTML5 a mandare in soffitta i player Flash? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza!!</p>
<p><a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/francesco-improta" target="_blank">Francesco Improta</a> ha coinvolto tutti nella <strong><em>diatriba tra grafici e progettisti</em></strong>, ossia tra grafica e contenuti. L&#8217;analisi è stata fatta ad alto livello, ma ha saputo portare degli spunti interessanti, sia per quanto riguarda il concetto di grafica nel web, area in cui l&#8217;informazione ha un&#8217;importanza preponderante, sia riguardo la ricerca di un design che sia intuitivo, non nel senso di &#8220;semplice&#8221;, quanto capace di riflettere il modo di pensare dell&#8217;utente.</p>
<p>Il pomeriggio &#8211; dopo un pranzo anche in questo caso ottimo &#8211; si è avviato nel segno della <em><strong>User Experience</strong></em>. Per User Experience si intendono i livelli di progettazione attraverso i quali vengono proposte esperienze agli utenti finali. Il primo talk ha evidenziato la necessità di porre l&#8217;utente al centro del progetto, imparare ad ascoltarlo ed aiutarlo a prevedere il modo in cui interagirà con i servizi da sviluppare.</p>
<p>Il secondo talk ha spostato l&#8217;analisi della User Experience accomunandola al pensiero Lean, evidenziandone i punti di contatto (specialmente il concetto di valore del prodotto). Lo sviluppo ottenuto attraverso un ciclo continuo di raffinamento che porta a migliorare costantemente il prodotto (focalizzandosi sul testimone, e non sui corridori della staffetta), coinvolgendo in special modo i designer e mantenendo comunque il focus sull&#8217;utente. In questo modo si possono ridurre gli sprechi e arrivare a far convergere business, design e sviluppo.<br />
La fase &#8220;UX&#8221; si è chiusa con il talk dal titolo &#8220;Evolutive User Experience Design&#8221;, in cui si è parlato di design evolutivo. La chiave di questo talk è stata la necessità di spostare il grosso delle attività di progettazione DOPO il rilascio, osservando l&#8217;utilizzo da parte degli utenti e basandosi su di esso per far evolvere il prodotto; mi è piaciuto molto vedere come le tematiche di questi tre talk si integrassero molto una nell&#8217;altra, seppur partendo da tre punti distinti &#8211; UX, lean ed evolutive design.<br />
<a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/marco-botton" target="_blank">Marco Botton</a>, di Balsamiq, ha proposto invece un approccio diverso alla progettazione e alla programmazione in generale: ripercorrendo la storia del software che si sono fatti apprezzare (soprattutto per la loro interfaccia) ha fatto presente in modo simpatico come anche nell&#8217;informatica chi sa &#8220;farsi amare&#8221; può fare molta strada!!</p>
<p>Il talk di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/fabio-fabbrucci" target="_blank">Fabio Fabbrucci </a>su <strong><em>Selenium </em></strong>- applicazione per web testing &#8211; ha proposto uno strumento sicuramente valido per testare le proprie applicazioni specialmente a livello grafico, in modo leggero e accattivante, con il merito/demerito di non entrare mai troppo in dettaglio nelle modalità di utilizzo.</p>
<p>Il talk conclusivo del primo giorno della conferenza è invece stato quello di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/david-welton" target="_blank">David Welton</a>: partendo dal libro Start Small, Stay Small: A Developer’s Guide to Launching a Startup, David ci ha dato dei consigli utili per creare una applicazione che non ci farà guadagnare milioni di Euro, ma che comunque può dare delle belle soddisfazioni. Devo dire che mi ha fatto venir voglia di comprare subito il libro!!</p>
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<div>seguirà con la <a href="http://lavora.conabs.it/better-software-2011-resoconto2/" target="_self">cronaca del secondo giorno</a></div>
<div>Gabriele Baroni</div>
<pre><strong><em>photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/pinomoscato/4092525693/" target="_blank">pinomoscato</a></em></strong>
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