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	<title>Lavora con ABS &#187; Consulenti</title>
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	<description>il lavoro con noi, la nostra azienda, il nostro essere consulenti</description>
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		<title>Conversazioni semi serie tra un funzionale ed un tecnico</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 12:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
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		<description><![CDATA[
Intervallo semiserio con qualche discussione avvenuta realmente tra il tipico consulente funzionale ed il tipico tecnico informatico. Nessuno in particolare si senta tirato in causa ed in ogni caso facciamoci insieme una risata !  
[riunione mattutina alla scrivania del funzionale]
F: &#8230; quindi il cliente si aspetta che l&#8217;applicazione abbia quest&#8217;aspetto &#8230; ma &#8230; scusa mi stai seguendo
T: eh, no scusa ma non riesco &#8230; senti posso sbrogliare il cavo del tuo mouse, è tutto arrotolato &#8230;
[tipica discussione del lunedì mattina dopo un rilascio fatto il venerdì sera di fretta]
F: ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-354" title="2196866243_8545fd3ee6_b" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2010/10/2196866243_8545fd3ee6_b-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></p>
<p>Intervallo semiserio con qualche discussione avvenuta realmente tra il tipico consulente funzionale ed il tipico tecnico informatico. Nessuno in particolare si senta tirato in causa ed in ogni caso facciamoci insieme una risata ! <img src='http://lavora.conabs.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[riunione mattutina alla scrivania del funzionale]<br />
F: &#8230; quindi il cliente si aspetta che l&#8217;applicazione abbia quest&#8217;aspetto &#8230; ma &#8230; scusa mi stai seguendo<br />
T: eh, no scusa ma non riesco &#8230; senti posso sbrogliare il cavo del tuo mouse, è tutto arrotolato &#8230;</p>
<p>[tipica discussione del lunedì mattina dopo un rilascio fatto il venerdì sera di fretta]<br />
F: ecco, i test in collaudo mi danno strani risultati, sembra che le modifiche non ci siano proprio<br />
T: ma figurati, ho deploiato io stesso ieri. Ora controllo, ecco, ambiente IT83434EX21, cartella custom, deploy completato. Dovresti vedere tutto.<br />
F: &#8230; scusa &#8230; hai detto ambiente IT83 qualcosa ? ma quello è di PRODUZIONE , l&#8217;ambiente di PRODUZIONE , &#8230;.<br />
T: &#8230;. &#8230;. &#8230; ah si &#8230; hai ragione.</p>
<p>[test interni di sviluppo su una funzione per caricare un file excel con molte righe]<br />
F: niente da fare, non ha superato il test.<br />
T: eh si, è tutto bloccato. Quante righe hai caricato ?<br />
F: 21 mi pare.<br />
T: ma come ? Ma non si fa! è un test funzionale, non di carico! 21 , ma come 21 !<br />
F: &#8230; guarda che il cliente caricherà 2100 righe &#8230;non 21.<br />
T: ah ecco. Ottimizziamo il codice.<br />
F: ecco si. Ottimizziamo</p>
<p>[discussione interna ad un gruppo di consulenti]<br />
T: &#8230; è un po&#8217; da tutto da rivedere, bisognerebbe analizzare il workflow &#8230;<br />
F: e no fermo. Io sono una business, B U S I N E S S analyst, mica un tecnico, non parlarmi di workflow<br />
F2: guarda che per workflow intendeva l&#8217;analisi del flusso / processo.<br />
F: ah beh, ma io rimango una business analyst<br />
F2: no tu dovresti andare da un buon analista a farti curare<br />
F: ma come ti permetti &#8230;<br />
RISSA tra funzionali mentre il tecnico torna al pc a lavorare</p>
<p>[funzionale che gestisce il cliente e tecnico che gestisce lo sviluppo]<br />
F: guarda che ci sono dei casini con le versioni del sw, sembra che abbiamo gli stessi problemi del mese scorso<br />
T: certo. E&#8217; colpa tua.<br />
F: come, scusa ?<br />
T: TU hai insistito per avere un sistema di versioning ed ora ti becchi i casini<br />
F: SENZA PAROLE</p>
<p>[colleghi]<br />
F: scusa, puoi smettere di pulirti le orecchie con questa foga (mignolo nell&#8217;orecchio e movimento vorticoso). L&#8217;allarme delle vibrazioni sul portatile continua ad attivarsi.<br />
T: come, non ti sento ?<br />
F: niente, non fa niente</p>
<p>[in riunione con cliente, gruppo funzionale di analisi processo, due consulenti e due persone del cliente]<br />
F1: scusate, possiamo rivedere questo processo un secondo, non ci è chiaro.<br />
[seguono 10 minuti di spiegazione da parte del cliente]<br />
F1: mmm, capisco, ci dobbiamo ragionare un secondo<br />
F2: no, scusa , ma io qui non ci capisco nulla. L&#8217;ho detto al mio capo che non sono un funzionale, ma un programmatore &#8230; [ed esce dalla stanza]<br />
F1: ecco, si, scusate ma è un po&#8217; sotto stress di questi tempi. Dove eravamo rimasti ?</p>
<p>[fine prima parte]</p>
<pre>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/97041449@N00/2196866243/" target="_blank">loungerie</a></pre>
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		<title>La nostra nuvola delle tecnologie</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/nuvola-tecnologie/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/nuvola-tecnologie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 07:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[erp]]></category>
		<category><![CDATA[oracle]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui di fianco ed anche qui su Wordle la rappresentazione in versione cloud dei temi che abbiamo affrontato nel corso del 2009.
Come per l&#8217;anno scorso la nuvola viene definita a fronte del numero di volte che abbiamo incontrato questi argomenti nel corso dei nostri progetti. Esiste il progetto che sta andando avanti da un paio d&#8217;anni ed esiste la consulenza spot di 20 giorni su un argomento specifico.
Come si può vedere nel 2009 ci siamo concentrati sullo sviluppo di progetti in ambito Oracle  per la realizzazione di piccole o grandi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2010/04/techcloud_2009.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-241" title="techcloud_2009" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2010/04/techcloud_2009-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>Qui di fianco <a href="http://www.wordle.net/show/wrdl/1856268/TechCloud_2009" target="_blank">ed anche qui su Wordle</a> la rappresentazione in versione cloud dei temi che abbiamo affrontato nel corso del 2009.</p>
<p>Come per l&#8217;<a href="http://lavora.conabs.it/la-nostra-nuvola/" target="_blank">anno scorso </a>la nuvola viene definita a fronte del numero di volte che abbiamo incontrato questi argomenti nel corso dei nostri progetti. Esiste il progetto che sta andando avanti da un paio d&#8217;anni ed esiste la consulenza spot di 20 giorni su un argomento specifico.</p>
<p>Come si può vedere nel 2009 ci siamo concentrati sullo sviluppo di progetti in ambito Oracle  per la realizzazione di piccole o grandi personalizzazioni sul&#8217;ERP <strong>Oracle eBusiness Suite</strong> (e quindi siamo andati giù pesanti con il<strong> PL/SQL</strong>, <strong>Forms </strong>per l&#8217;area tradizionale ed <strong>OAF </strong>per le nuove release).</p>
<p>Il 2009 è stato anche l&#8217;esordio nel nostro carnet tecnologico di <strong>PHP</strong>.</p>
<p>Qui abbiamo aiutato un nostro cliente nelle attività di ridisegno e di sviluppo di nuove funzionalità del loro principale applicativo.</p>
<p>Per il resto siamo ancora fortemente impegnati nell&#8217;ambito funzionale su varie aree e su vari settori .</p>
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		</item>
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		<title>Intervista agli ex ABS: Francesco Petruzzelli</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/intervista-ex-petruzzelli/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/intervista-ex-petruzzelli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 14:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenti]]></category>
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		<category><![CDATA[ex]]></category>
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		<description><![CDATA[




 
Grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista in qualità di ex consulente ABS. 
A proposito, ti ricordi quanto tempo hai lavorato con ABS ?
E’ stata la mia seconda esperienza lavorativa, sono entrato in ABS nel Febbraio 2003 lavorandoci fino al Giugno 2007, in totale 4 anni e 4 mesi, ad oggi la mia permanenza più lunga all’interno di una stessa società.
ABS: Come hai conosciuto ABS?
Tramite internet e le offerte presenti sui siti di ricerca di offerte di lavoro.
ABS: Domanda difficile: come ti sei trovato con noi ? ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_171" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-171" title="petruzzelli" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/06/petruzzelli.jpg" alt="Petruzzelli" width="200" height="150" /></dt>
</dl>
</div>
<p><em> </em></p>
<p><em>Grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista in qualità di ex consulente ABS. </em></p>
<p><strong><em>A proposito, ti ricordi quanto tempo hai lavorato con ABS ?</em></strong></p>
<p>E’ stata la mia seconda esperienza lavorativa, sono entrato in ABS nel Febbraio 2003 lavorandoci fino al Giugno 2007, in totale 4 anni e 4 mesi, ad oggi la mia permanenza più lunga all’interno di una stessa società.</p>
<p><strong><em>ABS: Come hai conosciuto ABS?</em></strong></p>
<p>Tramite internet e le offerte presenti sui siti di ricerca di offerte di lavoro.</p>
<p><strong><em>ABS: Domanda difficile: come ti sei trovato con noi ? In linea di massima, e magari nel dettaglio, cosa ti è piaciuto e cosa avresti cambiato in azienda ?</em></strong></p>
<p>Mi son trovato bene, la cosa migliore è stato poter dialogare con la titolare dell’azienda, un dialogo vero e costruttivo che portava, nei limiti del possibile, a risultati veri.<br />
Un altro aspetto positivo è stato sicuramente la collaborazione fra i colleghi ABS, cosa non sempre facile in una società di consulenza dove per la natura stessa del lavoro è più difficile stabilire e mantenere le relazioni in quanto spesso ci si trovava su progetti differenti.</p>
<p><em> <strong>ABS: Ma alla fine, cosa facevi in ABS ?</strong></em></p>
<p>Consulente presso le aziende clienti in ambito Oracle, nella maggior parte dei casi lavoravo come sviluppatore sulle Oracle Applications.<br />
Nel corso dei miei quattro anni in ABS ho potuto partecipare a differenti progetti di grandi dimensioni presso importanti realta aziendali, spesso leader nei propri settori.</p>
<p><strong><em>ABS: E dopo di noi? In cosa ti sei lanciato, cosa ti ha spinto al cambiamento ?</em></strong></p>
<p>Ho provato un’esperienza in un “Cliente finale”, cioè ho provato ad uscire dal mondo della consulenza. Ma l’esperienza non è stata positiva e quindi sono rientrato nel mondo della consulenza.<br />
Ho sentito la necessità di cambiare principalmente per provare l’esperienza lavorativa in una grande azienda, senza dover cambiare attività alla fine di ogni progetto.</p>
<p><strong><em>ABS: Ultima domanda: ormai si parla da ogni parte di web 2.0, di social network etc.. Per te cosa è il web 2.0 ?</em></strong></p>
<p>Ma… se ne fa un gran parlare, ma per ora non vedo molte realizzazioni pratiche di tutti queste soluzioni. Sarà che la mia esperienza professionale mi lega maggiormente al mondo dei database, decisamente più concreto e meno fumoso, ma al momento mi sembra l’ennesima “moda” del mondo IT come tante ce ne sono state negli anni passati.</p>
<p>Francesco Petruzzelli</p>
<p><em><strong>Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Oggi diamo i numeri</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/oggi-diamo-i-numeri/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/oggi-diamo-i-numeri/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 14:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
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		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>

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		<description><![CDATA[




Oggi proviamo a dare i numeri.
Riportiamo qualche indicatore numerico aziendale su tre temi specifici: istruzione, età media e tempo medio di permanenza dei nostri consulenti.
Ad oggi possiamo contare sul fatto che:
- il 68% dei consulenti sono laureati di cui il 61% in Ingegneria.
- l&#8217;età media dei nostri lavoratori è di 32 anni ed il 38% è al di sotto dei 30 anni.
- la permanenza media degli attuali consulenti è di 3,5 anni
Photo by Alex Dodd
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_133" class="wp-caption alignleft" style="width: 239px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-133" title="indicatori" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/05/indicatori-297x300.jpg" alt="indicatori" width="229" height="230" /></dt>
</dl>
</div>
<p>Oggi proviamo a dare i numeri.</p>
<p>Riportiamo qualche indicatore numerico aziendale su tre temi specifici: istruzione, età media e tempo medio di permanenza dei nostri consulenti.</p>
<p>Ad oggi possiamo contare sul fatto che:</p>
<p>- il <strong>68%</strong> dei consulenti sono <strong>laureati </strong>di cui il<strong> 61%</strong> in <strong>Ingegneria</strong>.</p>
<p>- l&#8217;<strong>età media</strong> dei nostri lavoratori è di<strong> 32 anni </strong>ed il <strong>38%</strong> è al di sotto dei <strong>30 anni</strong>.</p>
<p>- la <strong>permanenza media</strong> degli attuali consulenti è di <strong>3,5 anni</strong></p>
<p>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/alexdoddphotography/3175486026/" target="_blank">Alex Dodd</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista agli ex ABS: Andrea Dainese</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/intervista-andrea-dainese/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/intervista-andrea-dainese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenti]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[ex]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[




L’immagine su flickr: by kevinzhengli
Grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista in qualità di ex consulente ABS. 
A proposito, ti ricordi quanto tempo hai lavorato con ABS ?
AD: E’ stato il mio primo impiego, sono entrato in ABS a ottobre 2000 e ci sono rimasto fino a gennaio 2003.
ABS: Come hai conosciuto ABS?
Poco prima della fine del periodo di Servizio Civile, dal dipartimento di Economia e Produzione del Politecnico di Milano, un amico mi ha informato di avvisi pubblicati alla ricerca di giovani neolaureati &#8230; uno di questi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_115" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-115" title="marketing_2" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/04/marketing_2-300x299.jpg" alt="Marketing" width="300" height="299" /></dt>
</dl>
</div>
<h5>L’immagine su flickr: by<a href="http://www.flickr.com/photos/31796655@N07/2974942783/" target="_blank"> kevinzhengli</a></h5>
<p><em>Grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista in qualità di ex consulente ABS. </em></p>
<p><strong><em>A proposito, ti ricordi quanto tempo hai lavorato con ABS ?</em></strong></p>
<p>AD: E’ stato il mio primo impiego, sono entrato in ABS a ottobre 2000 e ci sono rimasto fino a gennaio 2003.</p>
<p><strong><em>ABS: Come hai conosciuto ABS?</em></strong></p>
<p>Poco prima della fine del periodo di Servizio Civile, dal dipartimento di Economia e Produzione del Politecnico di Milano, un amico mi ha informato di avvisi pubblicati alla ricerca di giovani neolaureati &#8230; uno di questi era di ABS e così ho chiamato… Ricordo ancora la prima sede in via D’Arezzo…</p>
<p>Tra le offerte pervenute ho scelto ABS perché mi aveva dato l’impressione (poi confermata) di un ambiente giovane e dinamico e perché le prospettive erano di sviluppare prima conoscenze, poi competenze e attività nell’ambito ICT che conoscevo ancora poco ma che mi attirava molto.</p>
<p><strong><em>ABS: Domanda difficile: come ti sei trovato con noi ? In linea di massima, e magari nel dettaglio, cosa ti è piaciuto e cosa avresti cambiato in azienda ?</em></strong></p>
<p>L’esperienza è stata più che positiva, tanto dal punto di vista professionale quanto da quello umano.A distanza di 6 anni dalla mia uscita ci sono ex colleghi che sento ancora e con qualcuno ho anche fatto una vacanza…Professionalmente è stata un’ottima “palestra”, ho avuto occasioni di imparare molte cose direttamente sul campo, di assumermi diverse responsabilità da subito e di potermi confrontare, presso i clienti, con tutti i livelli delle gerarchie aziendali.All’interno ho trovato da subito un ambiente sereno, con una struttura decisamente “orizzontale” che lasciava spazio alle idee e alle proposte di tutti.</p>
<p>Cosa avrei cambiato? Forse mi sarebbe piaciuto agire di più in progetti gestiti direttamente da ABS, riscontrare un’identità aziendale più forte.. ma probabilmente i tempi non erano maturi ed ABS era allora troppo giovane.</p>
<p><em> <strong>ABS: Ma alla fine, cosa facevi in ABS ?</strong></em></p>
<p>Sono stato impiegato su due tipologie di progetto: E-procurement ed implementazione di ERP Oracle Applications. Nell’area E-procurement sono stato sui 2 progetti: un marketplace privato ed uno in ambito Amministrazione Pubblica.   Per quanto riguarda l’area ERP ho lavorato, in collaborazione con un Partner storico di ABS, su tre differenti progetti in tre altrettanto storiche trasferte: ho passato quasi un anno in Veneto, tra Feltre, Vicenza e Padova. Da funzionale, mi occupavo dell’installazione, del set up, della formazione agli utenti e della gestione delle procedure sui moduli relativi al ciclo passivo e ai sistemi di Incentive Compensation.</p>
<p>Esperienze di questo tipo sono particolarmente importanti: permettono di sviluppare la capacità di lavorare in team, condividendo impegni, sforzi e soddisfazioni, consentono di comprendere quanto le proprie attività siano spesso importanti anche per altre persone e di venire in contatto direttamente con tutte le diverse realtà interne a un’azienda.</p>
<p><strong><em>ABS: E dopo di noi? In cosa ti sei lanciato, cosa ti ha spinto al cambiamento ?</em></strong></p>
<p>Dopo due anni “intensi” ho deciso di intraprendere una nuova avventura, spinto dalla voglia di provare a trovare quella più forte “identità aziendale” di cui parlavo prima e dalla volontà di sganciarmi da progetti che in quel momento si stavano spingendo meno sull’area funzionale e più su quella informatica.<br />
Per quattro anni sono rimasto in un’altra società di consulenza in cui mi occupavo di progetti di Business Intelligence e di BPM. In questo caso la logica era completamente differente in quanto ero impegnato contemporaneamente su più progetti di svariati ambiti, dalla cost allocation alla sales analysis, dal budgeting al financial reporting e così via.</p>
<p>Infine, da poco più di due anni sono entrato in Holcim Italia… com’è destino per un consulente sono stato “internalizzato” da un cliente.</p>
<p>Ho iniziato come responsabile della Marketing Intelligence e da quest’anno sono Responsabile Marketing per tutte le aree di business.</p>
<p><strong><em>ABS: Ultima domanda: ormai si parla da ogni parte di web 2.0, di social network etc.. Per te cosa è il web 2.0 ?</em></strong></p>
<p>Mah.. in generale sono abbastanza scettico.</p>
<p>Sicuramente può essere visto come uno “strumento abilitante” in diversi contesti, anche in quello lavorativo. Un sistema di instant messaging può risultare sicuramente efficiente consentendo il dialogo in tempo reale e allo stesso tempo meno “invadente” di una telefonata. E’ altresì vero che permette di tenere contatti professionali o personali che altrimenti potrebbero perdersi, ma allo stesso tempo rappresenta anche un argomento cui prestare particolare attenzione: l’uso, o l’abuso che se ne fa oggi rischia di essere per la maggior parte di chi vi si interfaccia, qualcosa che porta all’azzeramento della propria privacy e alla diffusione di informazioni sul cui utilizzo non è possibile garantire un controllo.</p>
<p>Troppo prudente?</p>
<p>Andrea Dainese</p>
<p><em><strong>Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ma cosa fa un funzionale ?</title>
		<link>http://lavora.conabs.it/ma-cosa-fa-un-funzionale/</link>
		<comments>http://lavora.conabs.it/ma-cosa-fa-un-funzionale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 16:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenti]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[analisi funzionale]]></category>
		<category><![CDATA[analista funzionale]]></category>
		<category><![CDATA[progetto IT]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma cosa fa un funzionale in un progetto IT ?
Qualche tempo fa candidamente un collega tecnico mi chiede: ma alla fine cosa fa esattamente un funzionale ?
Io sono cascato dalle nuvole, ma come, ho pensato, questo ha un bel po&#8217; di anni di esperienza nello sviluppo e mi chiede cosa fa un funzionale.
Ma fino ad oggi come ha lavorato, mi è venuto spontaneo pensare. Poi però ci ho ragionato un po&#8217; e forse domanda ha un suo perchè.
Cerchiamo di capirci un po&#8217; di più.
Allora cosa fa un funzionale ? La ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_104" class="wp-caption alignleft" style="width: 307px"><a href="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/03/analisifunzionale.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-104" title="analisifunzionale" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/03/analisifunzionale-297x300.jpg" alt="Analisi Funzionale" width="297" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Analisi Funzionale</p></div>
<p>Ma cosa fa un funzionale in un progetto IT ?</p>
<p>Qualche tempo fa candidamente un collega tecnico mi chiede: ma alla fine cosa fa esattamente un funzionale ?</p>
<p>Io sono cascato dalle nuvole, ma come, ho pensato, questo ha un bel po&#8217; di anni di esperienza nello sviluppo e mi chiede cosa fa un funzionale.<br />
Ma fino ad oggi come ha lavorato, mi è venuto spontaneo pensare. Poi però ci ho ragionato un po&#8217; e forse domanda ha un suo perchè.<br />
Cerchiamo di capirci un po&#8217; di più.</p>
<p>Allora cosa fa un funzionale ? La prima risposta secca deve essere : fa l&#8217;analisi.</p>
<p>L&#8217;analisi intesa come tutto quello che serve per capire cosa il cliente ha in mente e cosa effettivamente è possibile fare.<br />
A mio avviso è questo il centro dell&#8217;operato di un funzionale in ambito IT: dedurre tramite apposite riunioni oppure nel caso peggiore tramite la lettura della documentazione a disposizione, come sintetizzare e razionalizzare i processi che devono essere supportati dalla soluzione IT.</p>
<p>Primo punto chiave: la competenza sui processi.</p>
<p>E&#8217; chiaro che quando si parla con il cliente è necessario essere preparati. Una competenza specifica sulla tipologia dei processi che si stanno trattando è essenziale, il punto fondamentale è &#8220;parlare la lingua del cliente&#8221; e riuscire a sviscerare i punti oscuri che potrebbero portare ad una analisi ambigua e quindi poco efficace. Per me non è necessario essere funzionali super specializzati ma, sopra ogni cosa, saper condurre una riunione e saper adattare il proprio porsi e confrontarsi rispetto alla tipologia di platea che si ha di fronte.<br />
Quanti funzionali ho visto con l&#8217;atteggiamento da maestrina super preparata cercare di far parlare utenti reticenti ! Non è il modo di condurre una analisi.</p>
<p>Una volta che si sono raccolti i requisiti degli utenti (o business requirements se vogliamo fare i sofisticati) è necessario predisporre un documento di analisi il più sintetico e chiaro possibile. Pochi svolazzi ma molta sostanza: descrivere cosa si è capito, schematizzare i processi e le relative soluzioni IT di supporto.</p>
<p>Secondo punto chiave: non disegnare l&#8217;impossibile.</p>
<p>Mentre si scrivono le specifiche funzionali è bene aver in mente cosa si sta chiedendo alle persone dello sviluppo.<br />
E&#8217; inutile fare una analisi meravigliosa e disegnare soluzioni fantascientifiche se poi tutto ciò non si può realizzare. Quindi piedi per terra e collaborazione spinta con gli architetti IT. La soluzione proposta deve essere il più possibile condivisa con il mondo dell&#8217;IT.</p>
<p>Il dettaglio delle specifiche funzionali può essere più o meno di dettaglio, in alcuni casi arriviamo alla definizione dei singoli campi in altri disegniamo solamente mega flussi di integrazione. Dipende dal progetto e dal contesto specifico. In ogni caso l&#8217;analisi viene poi trasmessa al mondo dello sviluppo dove viene condotta l&#8217;analisi tecnica di dettaglio e viene redatto il documento di specifica tecnica dove si evidenzia tutto quello che serve per poter iniziare gli sviluppi.</p>
<p>Terzo punto: dialogare con lo sviluppo.</p>
<p>Non c&#8217;è elemento più pericoloso in un progetto IT di una netta separazione tra il mondo funzionale e quello tecnologico.<br />
Il funzionale deve saper parlare con le persone dell&#8217;IT e deve saper dare il giusto supporto sia nelle fasi di analisi congiunta che nelle fasi di test.</p>
<p>Quarto punto: testare testare ed ancora testare.</p>
<p>Nel mondo IT i test sono di straordinaria importanza e devono essere ambito dei funzionali. Questo perchè le persone che sviluppano hanno per forza di cosa una visione parziale del tema mentre è necessario ideare e condurre i test nel modo più articolato possibile.<br />
Il funzionale quindi si prende carico di creare i vari scenari e di testare la soluzione, prima in ambito esclusivamente progettuale e, quando pronti, anche con il cliente. Anche in questa fase è assolutamente necessario mantenere un rapporto funzionale &#8211; sviluppo il più amichevole e professionale possibile in modo da poter individuare i problemi e trovare la soluzione migliore in maniera rapida ed indolore.</p>
<p>Ho risposto alla domanda &#8220;cosa fa un funzionale&#8221; ? spero di si, anche se non è tutto qua.</p>
<p>Il grosso del lavoro a latere di queste fasi è la gestione del cliente, il saper intrecciare rapporti professionali di spessore e gestire le problematiche o criticità che qualsiasi progetto si porta dietro.</p>
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		<title>Intervista agli ex ABS: Marco Romeo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 13:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo da oggi una serie di interviste a vari personaggi che sono passati da noi e che hanno lasciato una significativa traccia nella vita aziendale . Via con l&#8217;intervista &#8230;
Grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista in qualità di ex consulente ABS. 
A proposito, ti ricordi quanto tempo hai lavorato con ABS ?
MR: Mmmm … domanda difficile… allora ho concluso il lavoro di tesi sull’eprocurement durante lo stage in ABS e poi sono stato confermato, quindi correva l’anno 2002. Vi ho lasciato invece nel 2006. Quattro anni intensi.
ABS: ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_84" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-84" title="MarcoRomeo" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/02/romeomarco_cr_cr-300x297.jpg" alt="Marco Romeo" width="300" height="297" /><p class="wp-caption-text">Marco Romeo</p></div>
<p>Pubblichiamo da oggi una serie di interviste a vari personaggi che sono passati da noi e che hanno lasciato una significativa traccia nella vita aziendale . Via con l&#8217;intervista &#8230;</p>
<p><em>Grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista in qualità di ex consulente ABS. </em></p>
<p><strong><em>A proposito, ti ricordi quanto tempo hai lavorato con ABS ?</em></strong></p>
<p>MR: Mmmm … domanda difficile… allora ho concluso il lavoro di tesi sull’eprocurement durante lo stage in ABS e poi sono stato confermato, quindi correva l’anno 2002. Vi ho lasciato invece nel 2006. Quattro anni intensi.</p>
<p><strong><em>ABS: Come hai conosciuto ABS?</em></strong></p>
<p>Durante l’ultimo anno di università ho deciso di fare un lavoro di tesi all’interno di uno stage aziendale e quindi ho consultato sul sito del Politecnico le offerte di stage. Diciamo che avevo le idee abbastanza chiare: da una parte volevo uno stage durante gli studi per arrivare ad avere uno stipendio dal primo giorno effettivo dopo la laurea, e così è stato. Dall&#8217;altra, pur avendo visionato le proposte di stage di grandi aziende dai nomi altisonanti, avevo in mente che la dura palestra di un PMI fosse adatta alle mie ambizioni. Ho quindi scelto ABS e fatto un colloquio, trovato il professore giusto ed iniziato al volo lo stage.</p>
<p><strong><em>ABS: Domanda difficile: come ti sei trovato con noi ? In linea di massima, e magari nel dettaglio, cosa ti è piaciuto e cosa avresti cambiato in azienda ?</em></strong></p>
<p>Allora, secondo me l’ambiente e l’atmosfera che in generale si respira in ABS è il punto di forza positivo. Sono stato parecchio in giro dai clienti ma ho trascorso anche molto tempo in ufficio e quindi posso dire che l’ambiente informale e spesso familiare che si viene a formare ti permette di lavorare in un certo modo. Non è sempre così e spesso si vivono realtà dove “andare in ufficio” diventa un peso difficile da sopportare. Cosa avrei cambiato ? Non lo so, forse avrei spinto di più su certi progetti dedicati alle Piccole e Medie Imprese italiane che ABS ha solo abbozzato nei miei anni che ho trascorso con voi.</p>
<p>Devo anche dire che ho trovato 2 persone a cui sono riconoscente per avermi dato prospettive, supportato in molte fasi ed aver favorito la mia crescita, professionale si,  ma anche umana (dato che sono entrato in ABS e non avevo ancora un filo di barba!).</p>
<p>Nutro verso la dott.ssa Valerio molta riconoscenza e le riconosco una innata capacità di ascolto. Ha enormemente creduto in me dandomi la possibilità, sudando le mie fatiche, di crescere ed ottenere moltissimo. Dall&#8217;altra Massimiliano Grassi: ho avuto la fortuna di essere spesso al suo fianco toccando con mano le doti dell&#8217;essere professionali ed all&#8217;altezza di ogni situazione, anche quella più tesa e stressante.<br />
Mi sono trovato tanto bene in ABS che durante quegli anni ho compiuto i &#8220;passi fondamentali di un adulto&#8221; (eh eh): mi sono sposato, ho avuto una figlia ed ho comprato casa. Fantastica esperienza!</p>
<p><em> <strong>ABS: Ma alla fine, cosa facevi in ABS ?</strong></em></p>
<p>Beh, un sacco di cose ! Cominciamo col dire che ero un funzionale, quindi sui progetti conducevo le analisi funzionali e supportavo il team di sviluppo nelle aree di mia competenza. In particolare il progetto di eprocurement nell’ambiente della Pubblica Amministrazione Centrale mi ha visto attore di numerosi task di analisi e di disegno dell’applicativo. Ho anche condotto in prima persona analisi e stesura dei vari business plan per lo sbarco di ABS nel mondo degli ERP per le PMI, progetto poi naufragato anche per le condizioni del mercato che non si sono manifestate come credavamo.</p>
<p><strong><em>ABS: E dopo di noi? In cosa ti sei lanciato, cosa ti ha spinto al cambiamento ?</em></strong></p>
<p>Sono passato ad una azienda di servizi specializzata nel supportare i progetti di innovazione tecnologica e l&#8217;ottenimento di finanziamenti e contributi pubblici per la loro realizzazione. Qui mi sto occupando di organizzare la nuova filiale milanese e presidio i progetti delle aziende del Nord-Italia. Siamo al momento la multinazionale più grande in Europa nel grant consulting e seguo progetti di ricerca e sviluppo scientifico estremamente innovativi ed ambiziosi, condotti dalle principali industrie europee, nonchè da PMI innovative e da università.</p>
<p><strong><em>ABS: Ultima domanda: ormai si parla da ogni parte di web 2.0, di social network etc.. Per te cosa è il web 2.0 ?</em></strong></p>
<p>Al volo potrei dire che non è nulla di nuovo.<br />
Una nuova etichetta per contenuti già visti … poi penso però a come nella vita lavorativa di tutti i giorni sono abituato a confrontarmi con i miei vari account di skype e gmail con collaboratori ed amici ed aspettarmi risposte in tempo reali ai problemi che pongo. Quindi se devo lanciarmi in una definizione, potrei azzardare che il 2.0 non è altro che l’utilizzo forsennato di tutti quegli strumenti web che mi permettono di condividere con altri le mie idee ed i miei problemi e cercare una soluzione veloce. Non voglio però dedicare il mio tempo ad un social network virtuale ma&#8230; il caro e vecchio cocktail &#8220;Cuba libre&#8221; in un locale con amici è ancora la mia &#8220;rete sociale preferita&#8221;.</p>
<p>Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato.</p>
<p><strong>Marco Romeo &#8211; Consulente Funzionale -  2002 &#8211; 2006</strong></p>
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		<title>Il Curriculum di un neo laureato : 5 semplici consigli</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 16:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
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L&#8217;immagine su flickr: by SOCIALisBETTER
Scrivere un cv efficace è una impresa difficile e fatta di continui affinamenti.
Oggi mi permetto di dare qualche suggerimento ai giovani neo laureati che si affacciano per la prima volta verso il mondo del lavoro.
1) Università e Tesi
La prima obiezione che sollevo, anche in fase di colloquio, è perchè non indicare sul cv il titolo della tesi ed il professore con cui si è condotto il lavoro ?
Giocatevi tutte le vostre carte già nella scrittura del cv, in ogni caso infatti, la tesi e l&#8217;università sono ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-95 alignleft" title="cv_02" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/02/cv_02-197x300.jpg" alt="tshirt_cv" /></p>
<h5>L&#8217;immagine su flickr: by <a title="Photo By SOCIALisBETTER" href="http://www.flickr.com/photos/27620885@N02/2655219188/" target="_new">SOCIALisBETTER</a></h5>
<p>Scrivere un cv efficace è una impresa difficile e fatta di continui affinamenti.</p>
<p>Oggi mi permetto di dare qualche suggerimento ai giovani neo laureati che si affacciano per la prima volta verso il mondo del lavoro.</p>
<p>1) Università e Tesi<br />
La prima obiezione che sollevo, anche in fase di colloquio, è perchè non indicare sul cv il titolo della tesi ed il professore con cui si è condotto il lavoro ?<br />
Giocatevi tutte le vostre carte già nella scrittura del cv, in ogni caso infatti, la tesi e l&#8217;università sono due argomenti che senz&#8217;altro verranno trattati durante il colloquio. Non abbiate paura di rivendicarli come vostri cavalli di battaglia fin da subito.</p>
<p>Ai giovani neolaureati dico spesso: &#8220;fatevi furbi&#8221;, cercate di indirizzare con il vostro cv i temi sui cui vorreste essere interpellati. Giocatevi anche per benino il nome del vostro relatore. Nell&#8217;ambiente IT, in particolare, i professori storici del Politecnico sono conosciuti e rinomati. Una tesi condotta con uno dei vecchi mastini del Politecnico vi porterà qualche punto in più sul vostro personalissimo cartellino di valutazione.</p>
<p>2) Esperienze lavorative<br />
Altro consiglio semplice semplice.<br />
Non esagerate sulle esperienze lavorative &#8230; se avete lavorato per un distributore di benzina (lavoro ASSOLUTAMENTE degno, intendiamoci) non descrivete la posizione nel cv come &#8220;responsabile vendite per una società petrolifera &#8230;&#8221; oppure se avete lavorato in un negozio di pizze a domicilio non per questo siete stati un &#8220;responsabile logistica del punto vendita&#8221;. Insomma indicate per bene attività e posizione ma rimanete con i piedi per terra.</p>
<p>3) Interessi personali<br />
Terzo consiglio: ampliate nel cv lo spazio che dedicate agli interessi personali.<br />
Per forza di cosa il curriculum di una persona neo laureata non può essere ricco di esperienze, fateci capire quindi che tipo di persona siete e la vostra propensione al lavoro attraverso i vostri gusti, hobby ed aspirazioni.<br />
Intendiamoci. Non esagerate nemmeno qui &#8230; che pratichiate la prestidigitazione può essere interessante ma non ne farei il centro del vostro curriculum.</p>
<p>4) Layout<br />
Utilizzate lo standard europeo (Europass o meno, è lo stesso). E&#8217; inutile inventarsi fantasiosi layout grafici quando lo standard viene gradito molto di più. Immaginatevi sempre il selezionatore nell&#8217;atto di leggere e confrontare il vostro cv con quello di altri candidati. E&#8217; importante che sia leggibile e che tutte le informazioni siano bene evidenziate. Non superate le due pagine mi raccomando. Sintetici è la parola d&#8217;ordine.</p>
<p>5) Social Network<br />
Mentre scrivete il curriculum ricordatevi che siamo nel 2009, i tempi di Facebook e MySpace. Quindi fatevi un bel giro sui vostri social network preferiti e verificate quali contenuti sono pubblici e quali privati. La vostra reputazione online sta diventando importante quasi quanto quella tradizionale !</p>
<p>Bene. Ora rivedete il vostro cv al volo ed inoltratelo ad ABS !!!</p>
<p>Buon lavoro.</p>
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		<title>La nostra nuvola</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 13:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mgrassi</dc:creator>
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L&#8217;immagine in grande by Wordle
Ecco la nostra nuvola delle tecnologie e dei temi funzionali affrontati durante il 2008.
La rappresentazione considera solamente il numero di progetti in cui questi elementi si sono presentati e non la durata dell&#8217;intero progetto o della singola attività sulla singola tecnologia. Per intenderci abbiamo in corso progetti Java da 2 o 3 anni mentre abbiamo anche realizzato interventi su Oracle Application Framework che sono durati poco più di un paio di mesi.
Come in tutte le tags cloud che si rispettino gli elementi più grandi indicano la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wordle.net/gallery/wrdl/460954/TechCloud"></a></p>
<div id="attachment_40" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a><img class="size-medium wp-image-40" title="cloud_nuvola" src="http://lavora.conabs.it/wp-content/uploads/2009/01/cloud_nuvola-300x175.jpg" alt="TechCloud" width="300" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">TechCloud</p></div>
<p><a href="http://www.wordle.net/gallery/wrdl/460954/TechCloud">L&#8217;immagine in grande by Wordle</a></p>
<p>Ecco la nostra nuvola delle tecnologie e dei temi funzionali affrontati durante il 2008.</p>
<p>La rappresentazione considera solamente il numero di progetti in cui questi elementi si sono presentati e non la durata dell&#8217;intero progetto o della singola attività sulla singola tecnologia. Per intenderci abbiamo in corso progetti Java da 2 o 3 anni mentre abbiamo anche realizzato interventi su Oracle Application Framework che sono durati poco più di un paio di mesi.</p>
<p>Come in tutte le tags cloud che si rispettino gli elementi più grandi indicano la numerosità maggiore.</p>
<p>A voi le conclusioni o le impressioni</p>
]]></content:encoded>
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